La sostenibilità nel Made in Italy: una grande opportunità

27/05/2013

Csqa Certificazioni Srl






 

COMUNICATO STAMPA

La sostenibilità nel Made in Italy: una grande opportunità

Hanno partecipato all'indagine sul rapporto tra industria alimentare e sostenibilità: Acetificio Carandini, Acetifici Italiani Modena, Acetum, Alcass, Alce Nero & Mielizia, Amadori, Barilla, Birra Peroni, Bolton Alimentari, Centrale del latte di Vicenza, Consorzio Latterie Virgilio, Crastan, Curtiriso, Ekaf, Ferrero, Generale Conserve, Igor, Illycaffè, Industrie Alimentari Rolli, Jolly Sgambaro, Lattebusche, Latteria Montello, Latteria Sociale Merano, Mareblu, Mec, Meggle Italia, Menz & Gasser, Monari Federzoni, Mutti, Nestlè Waters Italia, Pizzoli, Principi di Porcia e Brugnera, Società Agricola Salcheto, Trentofrutta, Unipeg, Valledoro.

Il Presidente di CSQA Luigino Disegna durante il saluto ha sottolineato che “il settore agroalimentare europeo e italiano non può permettersi di perdere la sfida della sostenibilità, soprattutto in questo periodo in cui i nostri prodotti si diffondono in mercati sempre più attenti a questa tematica”.
 
I risultati dell’indagine sono stati presentati da Francesca Zecca di GreenBusiness e da Michele Crivellaro di CSQA Certificazioni. La survey, realizzata tra dicembre 2012 e aprile 2013 su un campione di 36 imprese, eterogeneo per settore di appartenenza e dimensioni, ha evidenziato un interesse diffuso verso le tematiche della sostenibilità aziendale ma soprattutto dei prodotti lungo il loro ciclo di vita. Il 58% degli intervistati ha dichiarato che essere sostenibili stimola l'innovazione e il 56% ha dichiarato di utilizzare green claims sui prodotti o che intende farlo a breve.
 
Per il 94% delle aziende intervistate l’interesse verso i temi della sostenibilità è una richiesta crescente da parte dei consumatori. In ambito ambientale è forte l’attenzione a LCA (ciclo di vita), Carbon Footprint  e Waterfootprint, mentre nell’ambito sociale prevalgono il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e le questioni di salute e nutrizione di segmenti specifici dei consumatori (es: senza glutine etc).
 
Il Direttore Generale di CSQA Certificazioni, Pietro Bonato, ha sottolineato come “per le imprese operanti in contesti come quello europeo, che non possono fare affidamento all’accesso privilegiato o a basso costo a fattori produttivi come energia, lavoro e materie prime, la competizione si giochi sul campo dell’innovazione”.  
 
La sostenibilità è oggetto di attenzione anche a livello di normazione internazionale (ISO). Infatti, sono in via di definizione due importanti norme certificabili: la ISO 14067 sulla carbon footprint di prodotto e la ISO 14046 sulla waterfootprint. Quindi, la sostenibilità è una opportunità che può trovare nella certificazione di prodotto uno strumento di garanzia sia a livello aziendale che di prodotto.
 
Il convegno si è concluso con una tavola rotonda a cui hanno partecipato Alessandro Irico  (Responsabile Assicurazione Qualità di Curtiriso), Pierantonio Sgambaro (Dir. Generale di Jolly Sgambaro), Fabrizio Guidetti (Presidente Unipeg), Guido Bragadini (Dir. Commerciale di Industrie Rolli Alimentari-Paren) e Silvia Lazzarin (Resp. Marketing & Comunicazione di Latteria Montello).
 
Le esperienze presentate hanno confermato due aspetti importanti: la sostenibilità dev’essere parte integrante della strategia aziendale complessiva e la certificazione ambientale di prodotto è un elemento fondamentale per rendere la comunicazione verso l’esterno più trasparente e credibile.
 
Successivamente, nello stand di Jolly Sgambaro, il Presidente L. Disegna  ha consegnato ufficialmente il certificato ambientale di prodotto EPD a Pierantonio Sgambaro, che ha festeggiato questo nuovo ed importante traguardo e 10 anni di certificazione di prodotto “Grano Duro Italiano”.
 
 



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