Sostenibilità del vino: norma unica nazionale

20/10/2015

TRAGUARDATA PER EXPO MILANO 2015 UNA NORMA UNICA NAZIONALE
PER LA SOSTENIBILITA DEL VINO


Frutto di un cammino triennale coordinato da Federdoc ed Unione Italiana Vini, con il supporto di Gambero Rosso e partner tecnici quali Valoritalia e CSQA, nasce una società di normazione per gestire la sintesi più avanzata a livello nazionale ed internazionale tra i modelli di gestione della sostenibilità nel settore del vino.

Si è costituita ufficialmente a Roma EQUALITAS s.r.l., con la partecipazione strategica di Federdoc ed Unione Italiana Vini, i principali enti di rappresentanza del mondo produttivo vitivinicolo italiano, per proporre e realizzare un programma unico nazionale sulla sostenibilità del vino.

Ed il cuore di questa proposta sarà un sistema di gestione normato e certificabile da ente terzo, in grado di accompagnare le aziende nel continuo miglioramento di processi e prodotti sotto il profilo ambientale, sociale ed economico e con il continuo supporto del mondo accademico e della ricerca.
Un modello in grado di affermare il suo valore nei confronti dei consumatori di tutto il mondo proprio grazie alla coesione ed alla pluralità dei soggetti coinvolti.

“Si tratta di un passaggio semplice quanto ambizioso: essere il primo paese esportatore di vino ed affermarsi al contempo quale leader nella proposta di un modello unico e trasparente di gestione e comunicazione della sostenibilità del vino, moderno nei contenuti e pronto a far crescere la cultura della sostenibilità sia tra i produttori sia tra i consumatori” afferma il neo presidente di EQUALITAS  Riccardo Ricci Curbastro.

Aggregazione e contenuti sono frutto del cammino avviato in seno al Forum per la Sostenibilità del Vino che nel suo Rapporto 2014 fece chiarezza sul movimento in corso, analizzando i numerosi programmi nazionali esistenti oltre alle tendenze di mercato in tema di sostenibilità, con indagini ad ampio spettro lungo la filiera.

Proprio nelle conclusioni finali del rapporto, si auspicava un'aggregazione di interessi ed Expo Milano 2015 rappresentava l’obiettivo
temporale ed il contenitore ideale nell’ambito del quale coltivare quest’impresa storica.

Un percorso inclusivo quello intrapreso, nel quale sono state accolte tutte le istanze in materia di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Il tutto finalizzato a fornire ad aziende piccole e grandi, ai coltivatori come agli imbottigliatori organizzati in filiera, uno strumento di gestione che dalla produzione dell’uva fino alla bottiglia possa definire i contorni della sostenibilità in maniera chiara e trasparente ai consumatori di tutto il mondo, anche attraverso un marchio collettivo che verrà lanciato al Vinitaly 2016.