La svolta green di Di Vita

La svolta green di Di Vita

Dal 1969, anno della sua fondazione, Di Vita si occupa della produzione di conserve vegetali in olio e aceto, affermandosi come uno dei punti di riferimento del settore.
Negli ultimi anni l’azienda ha inoltre implementato una nuova linea dedicata ai sughi oltre alle varie linee accessorie come la linea di pelatura dei vegetali e la linea di grigliatura.

Il segmento in cui opera la società relativo ai prodotti conservati è un mercato:
  • maturo e altamente concentrato,
  • con una forte competizione sui prezzi,
  • difficoltà di differenziazione dei prodotti
  • forti problemi di rinnovamento
  • conseguente graduale erosione del margine.
In tale contesto competitivo, la società è riuscita a ritagliare e consolidare buone posizioni di mercato.

Proprio per questo scopo l’azienda ha deciso di investire nelle fonti rinnovabili per la produzione di energia e di pianificare per i prossimi anni una politica di efficienza energetica che ha permesso all’azienda di certificarsi, con CSQA, secondo lo standard ISO 50001 e potersi così fregiare del marchio “Energy Saving Companyda trasferire sul mercato per poter sfruttare il valore aggiunto che può dare questa certificazione, in particolar modo verso paesi stranieri sempre più attenti all’immagine “green” delle aziende.

La svolta “green”

Il primo passo del nuovo percorso intrapreso dall’azienda è stata l’installazione nel 2011 di pannelli solari sui tetti dei vari edifici (produzione e magazzini) per un totale di 600 kW che saranno integrati entro ottobre con altri 120 kW di pannelli che saranno piazzati sulla nuova palazzina uffici e che permetteranno alla Di Vita S.p.A. di arrivare a produrre circa il 60% del fabbisogno elettrico dell’azienda mediante questi pannelli.

Altro passo importante nel 2013 è stata la sostituzione dei generatori di vapore con utilizzo di carburanti meno inquinanti e più efficienti.

“Abbiamo inoltre altri progetti come la riduzione dell’utilizzo degli imballaggi nei nostri prodotti oppure la valorizzazione degli scarti vegetali, anche se purtroppo in questo momento la legislazione italiana non permette alle aziende di trasformazione come la nostra di recuperare gli scarti” - afferma Guido Pochettino, rappresentante della Direzione e responsabile dell’Energy team della Di Vita S.p.A. -  “e molti altri progetti che possono permettere all’azienda di ridurre l’impatto energetico e quindi ambientale dei propri prodotti, partendo anche dalla consapevolezza che ogni persona che lavora in Di Vita può contribuire a migliorare la nostra performance energetica ”.