L'Azienda agricola Principi di Porcia è la prima

L'Azienda agricola Principi di Porcia è la prima "Energy Saving Company"

L’Azienda Principi di Porcia è la prima realtà agricola italiana a certificarsi  ISO 50001 e a fregiarsi del marchio “Energy saving Company” per le linee di vini DOC Friuli Grave (Ca’ Bembo) e Igt delle Venezie (Fattoria di Azzano).


L'AZIENDA


Stiamo parlando di una tra le più antiche aziende agricole italiane, in provincia di Pordenone, dove si estende su una superficie di 850 ettari, di cui 143 a vigneto.

800 vendemmie, 55 generazioni: queste le cifre della famiglia dei Porcia e Brugnera, che con passione hanno saputo preservare la memoria storica e le tradizioni locali, alla luce però dell’innovazione.

L’ultima frontiera è stata la scelta di affrontare importanti investimenti nelle fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica e di pianificare una politica di efficienza energetica di medio e lungo periodo, consentendo all’azienda di ottenere la certificazione ISO 50001 da CSQA e Valoritalia.

Principi di Porcia può trasmettere così il marchio Energy saving Company e trasferire sul mercato il valore aggiunto della certificazione di un sistema di gestione dell’energia.

Per il settore primario, qual è l’agricoltura, l’energia da fonti rinnovabili rappresenta il naturale sviluppo: l’agricoltura ha sempre prodotto energia poiché il cibo è fonte energetica per tutti gli esseri viventi” – afferma Guecello di Porcìa – “La svolta agro-energetica consente di soddisfare i bisogni energetici capillari di elettricità e calore delle nostre comunità e, infatti, la “green economy” è incoraggiata dai governi affinché possa raggiungere dimensioni tali da competere con le fonti energetiche tradizionali destinate a esaurirsi”.

Guecello di Porcia è convinto insomma del fatto che la reputazione e l’immagine della sua azienda agricola si giochi oggi più che mai sul fronte della gestione sostenibile dell’energia: il prodotto finale  “costa” meno al consumatore e “costa” meno all’ambiente.


UN PERCORSO VIRTUOSO


Prima tappa di questo percorso virtuoso è stato l’impianto di biomasse nella Fattoria di Azzano, dove i digestori sono “nutriti” da insilato di mais e triticale di produzione propria e l’output torna alla terra come concime e come base per le cuccette dell’allevamento bovino.

Quindi i pannelli solari sui tetti delle stalle e dei magazzini, grazie ad una politica governativa d’incentivo come la finanziaria del 2006.

L’impegno nel settore delle energie rinnovabili prosegue poi nel cuore di Porcia, ai piedi del castello di famiglia e della sua  cantina, con il rinnovo dello storico impianto idroelettrico, che risale già all’inizio del secolo scorso.
Oggi il nuovo gruppo Kaplan in camera libera ad asse verticale è accoppiato direttamente a un generatore asincrono ed è dotato di un sistema di regolazione automatica delle pale, molto efficiente: modifica l’incidenza delle stesse al variare della portata d’acqua disponibile, mantenendo alto il rendimento, anche a portate inferiori a quelle di progetto.

Al fine di ridurre al minimo l’impatto ambientale della centrale presso il Rio Buion ai piedi del Castello di Porcia, si è conclusa la realizzazione di una scala di rimonta a tutela della fauna ittica, specificamente progettata per favorire la risalita delle anguille.

Infine il rapporto “etico” con il territorio e la sua comunità.
Anche nel recente progetto di restauro del Wine Shop alla Fattoria di Azzano l’Azienda Principi di Porcìa ha rispettato proprio questo criterio, appaltando i lavori (dall’edilizia, all’impiantistica, all’arredo ecc.) ad aziende e ditte del pordenonese e del nord est al fine di investire nel territorio, facendo concretamente sistema in modo sostenibile, coinvolgendo la comunità locale e lanciando un messaggio di forte ottimismo in tempo di crisi.