L'impegno ambientale di Birra Castello

L'impegno ambientale di Birra Castello

Birra Castello, oltre ad aderire all’accordo del Ministero dell’Ambiente per la promozione di progetti finalizzati all’analisi e alla riduzione dell’impronta di carbonio, ha ottenuto la certificazione dell’impronta carbonica (Carbon footprint) della bottiglia di vetro 33cl di “Birra Castello Premium” secondo la standard GHG Protocol.
 
Il GHG Protocol infatti consente ai produttori di beni e servizi la rendicontazione delle emissioni di CO2 equivalenti dei propri prodotti.
 
“Ci siamo impegnati con il ministero- spiega il presidente di Birra Castello Paolo Trussoni- perché vogliamo rispondere sempre più alla crescente sensibilità dei consumatori verso il valore ambientale delle proprie scelte, e anche perché ci siamo resi conto di quanto il rispetto dell’ambiente sia un fattore sempre più importante di competitività”.
 
Dopo il calcolo e la certificazione della Carbon Footprint, una seconda fase prevede un percorso di riduzione delle emissioni anche attraverso la definizione di un sistema di carbon management delle emissioni specifiche per il settore della produzione di birra, finalizzato al miglioramento complessivo sia a livello di organizzazione che di prodotto.
 
Questo percorso di sostenibilità ambientale ha già portato l’azienda ad intervenire su una delle fasi notoriamente responsabili di un contributo significativo alle emissioni lungo il ciclo di vita del prodotto, quella del trasporto.
Il gruppo ha aperto infatti un nuovo collegamento ferroviario per spedire mensilmente un convoglio di prodotto dall’interporto di Cervignano fino alla stazione Bicocca di Catania in Sicilia e a quella di Bari Lamasinata in Puglia.

Il trasporto su treno ha consentito un risparmio in termini ambientali rispetto al trasporto su camion, con una riduzione delle emissioni di anidride carbonica e anche di consumo di energia primaria. Per ogni treno, infatti, si calcola un risparmio di CO2 di 21,8 tonnellate, 20,4 tonnellate di biossido di carbonio, 355.350 megajoule di energia primaria, dal momento che ciascun convoglio corrisponde ai consumi di circa 25 autotreni.