Veneto: Efficienza energetica

30/01/2013

La Regione Veneto concede aiuti agli investimenti sotto forma di contributo in conto capitale alle imprese di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli che sostengono l’onere finanziario degli investimenti.

Beneficiari del bando sono le imprese che svolgono sia la fase di trasformazione che quella di commercializzazione di prodotti agricoli dell'Allegato I del Trattato che restino, dopo la trasformazione, prodotti di cui al medesimo allegato.

Possono accedere le imprese che sono anche produttrici, qualora la materia prima agricola proveniente dalla propria azienda rappresenti un quantitativo non prevalente (inferiore al 50%) della produzione da trasformare.

Il sostegno, è limitato alle:
  • imprese che occupano meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro (microimprese e piccole e medie imprese ai sensi della raccomandazione 2003/361/CE);
  • imprese che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato annuo non supera i 200 milioni di euro (imprese intermedie) come definite dal Regolamento CE n. 1698/2005 articolo 28 comma 3.
La misura viene attivata su tutto il territorio regionale ad eccezione della provincia di Rovigo.

I settori produttivi per i quali è previsto l'intervento sono:
  • Lattiero-caseario (latte vaccino);
  • Vitivinicolo;
  • Ortofrutticolo (colture comprese nella OCM Ortofrutta e patate);
  • Carne (bovino, suino, avicolo, uova);
  • Grandi colture (mais, frumento, soia, mangimi);
  • Tabacco;
  • Settori minori (olio d’oliva, florovivaismo, riso, produzioni di nicchia, cereali e oleoproteaginose minori, sementi, piante da fibra, piante officinali, allevamenti minori, conigli, altre produzioni minori non ricomprese).
Sono ammissibili gli interventi finalizzati a:
  1. miglioramento dell’efficienza energetica;
  2. alla bonifica dall’amianto;
  3. all'utilizzo di fonti di energia rinnovabile prodotta e reimpiegata in azienda;
  4. alla realizzazione di impianti fotovoltaici;
  5. alla gestione delle risorse idriche.
Sono ammissibili le seguenti spese:
1) Ristrutturazione/ammodernamento di fabbricati per la lavorazione, trasformazione, immagazzinamento e commercializzazione limitatamente ad interventi di bonifica dall’amianto: rimozione della copertura in eternit e smaltimento in discarica autorizzata, fornitura e posa nuova copertura comprese eventuali nuove strutture portanti
2) Acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature limitatamente ad interventi di miglioramento dell’efficienza energetica: acquisto di macchine e attrezzature nuove che assicurino un risparmio energetico minimo del 15% e possiedano una capacità di lavoro pari o superiore a quelle esistenti che devono comunque essere obbligatoriamente dismesse.
3) Miglioramento dell’efficienza energetica: ristrutturazione di fabbricati per la lavorazione, trasformazione, commercializzazione, immagazzinamento con utilizzo di materiale da costruzione che migliorino l’isolamento termico:
  • Ristrutturazione di fabbricati per la lavorazione, trasformazione, commercializzazione, immagazzinamento finalizzate al miglioramento dell’isolamento termico e al risparmio energetico;
  • Ammodernamento impianti tecnologici: sono ammissibili quegli interventi tecnici che modificando gli impianti esistenti, riducono il consumo di energia di almeno il 15% mantenendo una capacità lavorativa pari almeno a quella preesistente.
4) Utilizzo di fonti di energia rinnovabile prodotta e reimpiegata in azienda: realizzazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile da biogas, biomasse agricole e forestali, da scarti e sottoprodotti delle lavorazioni, di potenza inferiore a 1MW
5) Utilizzo di fonti di energia rinnovabile prodotta e reimpiegata in azienda: Realizzazione di impianti fotovoltaici di potenza inferiore a 1MW
6) Gestione delle risorse idriche impianti di trattamento delle acque di scarico: realizzazione (nuova costruzione, ristrutturazione, ampliamento) di impianti di trattamento delle acque di scarico.
Non sono, comunque, finanziabili:
  • acquisto di terreni, costruzione e acquisto di fabbricati per la lavorazione, trasformazione, immagazzinamento e commercializzazione;
  • mezzi di trasporto;
  • investimenti effettuati allo scopo di ottemperare a requisiti comunitari obbligatori.
L'intensità dell'aiuto pubblico è pari al 30% della spesa ritenuta ammissibile. Tale intensità è aumentata al 40% per le imprese che occupano meno di 10 persone e realizzano un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro (microimprese, come definite nella Decisione 2003/361/CE), per investimenti effettuati in UTE ubicate in zona montana.

Per le imprese intermedie l'entità del sostegno è pari al 20% della spesa ritenuta ammissibile.
Per la realizzazione di impianti fotovoltaici per i quali il beneficiario intenda accedere ad altri contributi, regionali, nazionali, comunitari, l’aliquota massima di contributo concedibile è del 20%.

L'importo massimo della spesa ammessa a finanziamento è pari a 1.000.000 di euro per soggetto giuridico beneficiario, Nel settore ortofrutticolo l’importo minimo ammesso a finanziamento non può essere inferiore a 200.000,00 euro per soggetto giuridico beneficiario, innalzato a 400.000,00 euro per operazioni nel comparto funghi e ortaggi IV e V gamma.
In tutti gli altri settori l’importo minimo ammesso a finanziamento non può essere inferiore a 200.000,00 euro per soggetto giuridico beneficiario, ad eccezione delle microimprese che effettuano investimenti in zona montana per le quali viene fissato un limite minimo di spesa ammissibile a finanziamento pari a 20.000,00 euro.

Le istanze di aiuto agli investimenti devono essere presentate all’Agenzia Veneta Pagamenti in Agricoltura entro il 30 marzo 2013.