I vantaggi dell'efficienza energetica

13/09/2013

I vantaggi dell'efficienza energetica non sono solo ambientali, ma anche economici e sociali.

Ne è convinta la Iea, l'agenzia internazionale dell'energia, che ha pubblicato un articolo sulla propria rivista ufficiale dedicato al tema. Infatti, se è risaputo che l'efficienza energetica è in grado di ridurre l'uso di combustibili fossili e le emissioni di gas serra, meno noti sono i benefici che essa può apportare all'intera società.

La Iea evidenzia, infatti, che gli effetti positivi della diminuzione dei consumi energetici si estendono ad almeno cinque ambiti:
  • la creazione di posti di lavoro e un migliore benessere sociale,
  • una maggiore produzione industriale,
  • costi infrastrutturali e di esercizio minori per i fornitori di energia,
  • l'aumento del valore immobiliare,
  • la spesa pubblica inferiore. 

Dal punto di vista sociale e sanitario, ad esempio, il miglioramento delle temperature interne delle abitazioni riduce al minimo l'umidità e la formazione delle muffe, con relativa diminuzione delle malattie respiratorie, in particolare tra i bambini dei Paesi in via di sviluppo.

L'efficienza energetica, inoltre, aumenta il valore di mercato di palazzi, auto e delle stesse centrali elettriche. Gli edifici "verdi" , in particolare, sono affittati e rivenduti a prezzi più elevati di quelli tradizionali, anche perché presentano minori spese di mantenimento. Per i fornitori di energia, invece, i benefici vanno dal miglioramento del servizio per i clienti ai costi operativi ridotti, senza dimenticare i tassi più elevati di pagamento delle bollette . 

Nel settore industriale, invece, l'efficienza aumenta il profitto non solo attraverso la riduzione dei costi operativi, ma fornisce anche un contributo al miglioramento della qualità dei prodotti. Addirittura, uno studio segnalato dalla Iea evidenzia come i molteplici benefici dell'efficienza nel settore industriale possano valere fino a 2,5 volte di più del risparmio energetico in sé.

I vantaggi, ovviamente, possono essere estesi all'economia nel suo complesso, che può beneficiare di un miglioramento della bilancia commerciale (per i Paesi importatori di combustibili fossili come l'Italia) ma anche di una serie di effetti indiretti come l'aumento dei consumi e degli investimenti. afL'efficienza, in effetti, garantisce risparmi monetari ai consumatori, che poi possono essere spesi o investiti in altri settori, rforzando l'attività economica complessiva. Lo confermano anche una serie di studi citati dall'Agenzia, secondo cui per ogni milione di euro speso per interventi di efficienza si creano in media da 17 a 19 nuovi posti di lavoro. 

Certo, la Iea non nasconde l'esistenza di effetti collaterali negativi dell'efficienza energetica, il più noto dei quali è il cosiddetto effetto di rimbalzo: una volta adottate tecnologie più efficienti, gli utenti si rilassano e tendono a utilizzare gli apparecchi elettrici per più ore, oppure innalzano le temperature del termostato di casa.

Questo effetto indesiderato spiega perché, spesso, i risultati delle politiche pubbliche siano inferiori alle attese, almeno dal punto di vista dei consumi energetici.
Secondo la Iea, però, al di là di questa controindicazione, resta il fatto che l'efficienza permette di incrementare il benessere della società nel suo complesso, dunque le valutazioni sull'efficacia dei provvedimenti andrebbero fatte non soltanto guardando al risparmio di carburante conseguito. (Fonte: http://energia24club.it/articoli/0,1254,51_ART_155500,00.html)