La Comissione Europea intende rafforzare il mercato del carbonio

30/07/2012

Il 25 luglio la Comissione Europea ha svelato un duplice approccio per rafforzare il funzionamento del sistema per lo scambio di quote di emissioni ( ETS) il quale si trova ora in difficoltà.

La Comissione Europea ha proposto di ridurre il numero dei crediti inclusi nel sistema di scambio delle quote di emissioni dell’ETS, eliminando il rilascio a 400 milioni, 900 milioni o 1,2 miliardi di crediti all’inizio della prima fase del programma, nel 2013.

Questa procedura chiamata « back loading » permeterebbe di aumentare il prezzo dei crediti di carbonio i quali sono scesi a minimi insostenibili di circa 7 euro a tonnellata, mettendo fine all’eccesso di offerta sul mercato degli scambi.

Il mercato del carbonio si trova ora di fronte ad una disfunzione per diversi motivi: generose quote a titolo gratuito, un certo grado di incertezza sul futuro dei finanziamenti comunitari per il clima, o ancora per la riduzione delle emissioni dovute alla recessione.

Nonostante l'annuncio di queste iniziative per rafforzare il mercato, il prezzo del carbonio ha perso un altro 5% nelle ore successive alla dichiarazione dell'Unione Europea, da 7,2 a 6,77 euro per tonnellata. Nel 2008, il prezzo era di 20 euro per tonnellata.

I deputati hanno chiesto il ritiro permanente a 1,4 miliardi di quote di emissini - proposta sostenuta dall'industria, compresi i giganti Shell e GDF Suez.

Alcuni Stati membri dell'UE come la Polonia sostengono che il mercato del carbonio non è rotto e non ha bisogno di queste misure, in quanto l'Europa è sulla buona strada per raggiungere il suo obiettivo di ridurre le emissioni di carbonio del 20% entro il 2020 (rispetto ai livelli del 1990). (Fonte: EneergyMarketPrice.com)