Supply Chain nel Food e Packaging

Supply Chain nel Food e Packaging

Le certificazioni vengono spesso utilizzate come strumento di garanzia diretta o indiretta nelle catene di fornitura del settore alimentare e del packaging.
 
I prodotti agroalimentari sono "particolari" perché per loro natura richiedono attenzioni particolari: spesso sono prodotti freschi, deperibili, che necessitano del mantenimento della catena del freddo, prodotti fragili, che devono essere manipolati con cura, che possono subire contaminazioni dolose (tampering).

L’impresa è chiamata sempre più ad integrare gli aspetti classici con elementi di innovazione, security e sostenibilità, e le certificazioni costituiscono un valido strumento di garanzia nelle catene di fornitura.

Esiste una norma specifica, la ISO 28000, che, definisce i requisiti per l’implementazione di un sistema di gestione della sicurezza lungo la catena di fornitura (Supply Chain Security).

Lo standard fornisce indicazioni in merito alla gestione di criticità e potenziali minacce in tutte le fasi della supply chain come ad esempio terrorismo, frodi e azioni di pirateria e contraffazione.

Un altro strumento sempre più importante è la Business Continuity (ISO 22301) che fornisce alle aziende un quadro per essere preparati ad affrontare una serie di eventi imprevisti che possono minacciarne la sostenibilità o l’esistenza stessa.

Ci sono poi altre certificazioni di tipo volontario che definiscono una metodologia per garantire qualità e sicurezza dei prodotti alimentari anche nelle fasi di stoccaggio, trasporto e distribuzione.

Tra le quelle più diffuse troviamo BRC (GSFS), IFS, BRC Storage & Distribution, IFS Logistic, IFS Broker, IFS Cash & Carry, ISO 22000, BRC – IoP.

Questi standard hanno in comune quattro temi principali:
  • HACCP
  • Sistema di gestione per la qualità documentato
  • Controllo del prodotto, del processo
  • Gestione delle risorse umane e strutturali
 
Esistono anche altri standard (ed esempio, GlobaG.A.P., UTZ, PEFC) che richiedono invece l’implementazione della Chain of Custody (CoC) attraverso la quale è possibile offrire al consumatore attento agli aspetti di sostenibilità prodotti garantiti nella fase di produzione e tracciati successivamente negli scambi commerciali.