GSFS 7: Elevati livelli di trasparenza e tracciabilità nella catena di fornitura

La revisione dei requisiti riguardanti l’approvvigionamento introducono elevati livelli di trasparenza e tracciabilità nella catena di fornitura, riscontrabili nei requisiti riguardanti Approvvigionamento materie prime (3.5.1.2),  impiego di Agenti o intermediari (3.5.1.3) e tracciabilità (3.9.3).

 
APPROVVIGIONAMENTO MATERIE PRIME (3.5.1.2)

Modifica apportata: oltre ad aver approfondito le modalità di  “monitoraggio e approvazione dei fornitori”,  basati sulla loro capacità di gestire il rischio associato alla sicurezza ed alla qualità delle materie prime”, si introduce la richiesta di avere  garanzia sulla capacità di questi di “adottare efficaci procedure di tracciabilità” (requisito 3.5.1.2 GSFS ver 7). Nella precedente versione il requisito esprimeva “ devono essere adottate anche efficaci procedure di tracciabilità”,  ora risulta chiaro che tali procedure riguardano il processo del fornitore.
 
Miglioramento apportato dalla modifica:
coerenza fra modalità di approvazione fornitori e livello di rischio delle materie prime, valutato per pericoli allergeni, corpi estranei, microbiologici e contraffazione o frode; in particolare se il rischio è elevato, risulta necessario ottenere forti garanzie sui processi del fornitore, mediante garanzia offerta da certificazione di terza parte secondo standard GSFI oppure audit sullo stesso, in merito ai quali  sono indicati aspetti di approfondimento che ne rinforzano la consistenza (evidenza da valutare presso i processi del fornitore e competenze dell’auditor).
 
Difficoltà prevedibili: 
  • valutare con completezza ed obiettività il livello di rischio delle materie prime, al fine di approcciare con efficacia l’approvazione dei fornitori;
  • per aziende di piccole dimensioni che si approvvigionano da fornitori non certificati, risulta di difficile applicabilità l’audit di seconda parte sia per motivi economici che di competenza specifica, con il rischio di distorcere la valutazione al fine di optare per il solo questionario.
 

AGENTI O INTERMEDIARI (3.5.1.3)

Modifica apportata: il requisito è completamente nuovo e va ad approfondire i casi, tutt’altro che rari, in cui l’azienda si avvale di intermediari o broker per l’approvvigionamento, vista la forte componente di servizio da questi offerta, particolarmente utile ad aziende di piccole-medie dimensioni con ampia gamma di materie prime (es. prodotti enologici, estratti proteici, ecc.). La richiesta è di avere chiara conoscenza sull’ “identità dell’ultimo produttore o importatore o, per prodotti sfusi, sull’ultimo assemblatore”, a meno che il l’intermediario non sia cerificato “BRC GS for Agents and Brokers” (in questo caso non si cita neppure il mutuo riconoscimento con IFS Brokers).
 
Miglioramento apportato dalla modifica:
  • la maggiore conoscenza sul processo di trasformazione della materie prima garantisce aspetti collegati direttamente ad origine, sicurezza alimentare e legalità, che non sempre un agente valuta con la prospettiva di un’azienda alimentare
  • la filiera si concretizza in conoscenze autentiche, particolarmente importanti per tale tipologia d’acquisto, dove l’agente può, per la stessa materia prima, cambiare a sua discrezione, rendendo inapplicabile la valutazione sull’affidabilità nel tempo del fornitore quale criterio per un basso rischio
 
Difficoltà prevedibili: 
  • la diffusione di certificazioni BRC GS for Agents and Brokers è ancora molto limitata
  • per aziende di piccole dimensioni che si approvvigionano  da agenti proprio per il servizio offerto, risulta di difficile ottenere le informazioni indicate, spesso collegate al business dell’agente
BRC, consapevole di tali difficoltà prontamente evidenziate da molte organizzazioni, ha concesso una deroga temporanea di un anno nell’applicazione di tale requisito, al fine di permettere ai contratti in essere di venir modificati.


TRACCIABILITÀ (3.9.3)

Modifica apportata: il requisito è nuovo e va a rinforzare l’efficacia della tracciabilità, coinvolgendo direttamente il fornitore, coerentemente con quanto evidenziato al requisito 3.5.1.2.  Come garantire che la procedura di tracciabilità dei fornitori sia efficace? Nel caso di fornitori di materie prime ad alto rischio la richiesta di certificazione o di audit copre esplicitamente tale valutazione, mentre qualora il basso rischio ne abbia permesso la valutazione tramite questionario, “la verifica del sistema di tracciabilità del fornitore dovrà essere eseguita al momento della prima approvazione e poi a intervalli regolari di almeno 3 anni”. Da tale test di tracciabilità, indicato come modalità per ottenere la succitata verifica, sono esonerati i fornitori del settore primario qualora la fornitura sia diretta (es. “azienda agricola o allevamento ittico”).
 
Miglioramento apportato dalla modifica:
  • mediante questo requisito si estende a TUTTI i fornitori il coinvolgimento nella tracciabilità, quale strumento di garanzia su aspetti di origine, autenticità e, naturalmente, sicurezza alimentare e pronta gestione in caso di emergenze
 
Difficoltà prevedibili:  
  • la corretta gestione di tale requisito spinge necessariamente l’azienda ad avere una comunicazione forte con i fornitori, non sempre di facile attuazione;
  • per rendere davvero efficace tale approccio, l’azienda deve valutare i dati e documenti inviati dal fornitore, con conseguente aggravio sulle risorse da investire.