La Gestione ambientale nelle aziende agroalimentari


(Articolo pubblicato nell'allegato al n. 11-12/2015 della rivista Ambiente & Sviluppo, a cura di Matteo Ferrari, Technical Manager CSQA)

Premessa
Il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente che ci circonda si sono trasformate, in questi anni, da attività “lodevoli” in attività imprescindibili per garantire da un lato un futuro al nostro ecosistema e dall’altro il mantenimento del business (e dell’immagine) dell’azienda.

Tale impegno coinvolge tutti, partendo dagli organismi internazionali, per arrivare ai singoli stati, enti locali, aziende e privati cittadini.
La diffusione di una coscienza ambientale, che si trasformi in concrete attività per il contenimento dei consumi energetici e la riduzione degli aspetti inquinanti indotti da qualsiasi tipo di attività, va portata avanti con estremo vigore anche alla luce di costi (sia in termini economici sia di tempo) significativi.

I sistemi agroalimentari, a causa del crescente consumo di risorse sino a livelli mai raggiunti prima, sono chiamati ad affrontare la duplice sfida di garantire la sicurezza alimentare, riducendo al contempo l’impatto ambientale.
Le strategie di business vengono sempre più riesaminate in relazione al contributo delle imprese a questa sfida fondamentale in termini di analisi del ciclo di vita (Life Cycle Assessment, LCA).

Raggiungere il duplice obiettivo di raddoppiare la produzione di cibo entro i prossimi decenni e ridurre gli impatti ambientali dall’industria agroalimentare, comporta il mettere in atto una serie di misure tecniche e organizzative.
Ciò si traduce nel migliorare la produttività dei terreni, aumentare l’efficienza d’uso dei mezzi tecnici e delle risorse naturali, ridurre gli scarti nelle filiere agroalimentari e porre in essere anche modelli organizzativi che consentano di raggiungere effettivamente
degli obiettivi di miglioramento delle performances ambientali.

Una gestione corretta dei problemi di carattere ambientale connessi alle attività industriali è, infatti, indispensabile per almeno tre motivi:
  • per rispondere pienamente ai vincoli e alle prescrizioni cogenti o volontari;
  • per ottimizzare, anche sotto un profilo costi-benefici, l'efficacia degli interventi volti alla mitigazione dell'impatto delle  attività produttive sull'ambiente;
  • per cogliere pienamente le opportunità che, sotto il profilo della competitività,si offrono in termini di immagine aziendale, di marchio, di prodotto.
È proprio in questo spirito che sono stati predisposti a livello comunitario e internazionale il Regolamento Ue n. 1221/2009 EMAS e la norma ISO 14001.

INDICE
  • Che cos’è un sistema di gestione ambientale?
  • Quali sono gli aspetti ambientali caratteristici di una azienda del settore agro-alimentare?
  • Per quali motivi le imprese agroalimentari dovrebbero adottare dei sistemi di gestione ambientale certificati?
  • Le certificazioni ambientali nel settore agroalimentare in Italia
  • Le novità apportate dalla revisione della norma ISO 14001 nella edizione 2015
  • I tre concetti chiave che caratterizzano la nuova norma
  • Cosa chiede quindi la nuova ISO 14001 alle organizzazioni?
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