Le novità sull'etichettatura delle carni bovine

In data 9 marzo 2015 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Decreto Ministeriale sull’etichettatura facoltativa delle carni bovine.

Il nuovo DM n. 876 del 16 gennaio 2015 , che contiene le “Nuove indicazioni e modalità applicative del regolamento (CE) n. 1760/2000 per quanto riguarda il titolo II relativo all'etichettatura delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine a seguito delle modifiche introdotte dal regolamento (UE) n.653/2014”, intende dare continuità al sistema di etichettatura facoltativa sancito dal Reg. CE 1760/00 e rimasto in vigore fino a dicembre 2014.

Di fatto la nuova norma apporta alcune variazioni rispetto al passato, relativamente ai seguenti aspetti:
  1. Le disposizioni del DM 876/15 non si applicano alle carni bovine etichettate ai sensi del Reg. (UE) n. 1151/2012 sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari, del Reg. (CE) n. 1974/2006 per le denominazioni previste dai Sistemi di qualità nazionali, e del Reg. (CE) n. 834/2007 sull’Agricoltura biologica.
     
  2. È stata introdotta una distinzione tra:
    • informazioni volontarie desumibili direttamente o indirettamente dalla documentazione ufficiale, per le quali non è prevista la necessità di presentare al Mipaaf un disciplinare di etichettatura,
    • informazioni che necessitano di controllo anche con eventuali analisi di campioni biologici, per le quali si prevede invece l’obbligo predisporre un disciplinare di etichettatura.
      Nella fattispecie le informazioni che richiedono un disciplinare possono riguardare l'animale (razza o tipo genetico, indicazioni relative al benessere animale), l'allevamento (sistema di allevamento, razione alimentare, trattamenti terapeutici, epoca di sospensione dei trattamenti terapeutici, indicazioni relative all'alimentazione), e la macellazione (periodo di frollatura delle carni).
       
  3. È stato rivisto anche il ruolo del Mipaaf rispetto ai disciplinari di etichettatura, che non sarà più quello di approvare i disciplinari, ma di valutarne la conformità, ferma restando la facoltà di revoca.
     
  4. L’obbligo di conservazione della documentazione relativa al sistema di etichettatura facoltativa da parte delle organizzazioni è stato ridotto ad 1 anno.
     
  5. Per le carni bovine etichettate con le informazioni facoltative definite dal DM 876 in un altro Stato membro della UE e destinate al consumo immediato da parte del consumatore è consentita la libera circolazione nel territorio italiano a condizione che nell’etichetta originaria siano apposte le informazioni obbligatorie e che eventuali informazioni facoltative siano apposte conformemente al regolamento (CE) n.1760/2000.

Con l’entrata in vigore del nuovo Decreto le disposizioni di cui al decreto ministeriale 30 agosto 2000 sono abrogate, così come le Circolari Ministeriali in materia di etichettatura volontaria ad esso correlate.

In virtù della continuità con il vecchio sistema di etichettatura, l'operatore o l'organizzazione che dispone di un disciplinare approvato dal Ministero ai sensi del regolamento (CE) n.1760/2000 e DM 30 agosto 2000, continuerà ad operare sulla base del disciplinare stesso mantenendo il codice univoco nazionale assegnato.