Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (SQNPI)

I SISTEMI QUALITA'



A livello comunitario sono stati istituiti diversi tipi di Sistemi di Qualità volti a riconoscere ed identificare prodotti di qualità attraverso marchi / logo comunitari e nazionali.

Si tratta di Sistemi di Qualità (SQ) che prevedono il controllo e la certificazione da parte di organismi terzi ed indipendenti appositamente autorizzati (OdC).

I SQ riconosciuti a livello comunitario sono:
  • le Denominazioni di origine (DOP e IGP)
  • le Specialità Tradizionali Garantite
  • le produzioni BIO
  • i vini DOC, DOCG, IGT.

Gli stati membri hanno la possibilità di riconoscere a livello nazionale altri SQ purché assicurino caratteristiche valorizzanti del prodotto, tecniche produttive particolari o una qualità di prodotto finale significativamente superiori alle norme commerciali correnti in materia di sanità pubblica, salute delle piante e degli animali, benessere animale o tutela dell’ambiente.

Questi SQ devono:
  • essere aperti a tutti i produttori,
  • prevedere disciplinari di produzione vincolanti, trasparenti,
  • assicurare una completa rintracciabilità.
A livello nazionale sono stati riconosciuti ad oggi:
  • il Sistema di Qualità Nazionale di produzione integrata (SQNPI)
  • il Sistema di Qualità nazionale Zootecnia (SQNZ).  
Oltre ai sistemi di qualità Nazionali esistono anche sistemi di qualità regionali che in diverse Regioni sono stati sviluppati in questi anni (ne sono esempio QV Regione Veneto, Agriqualità Regione Toscana, MQ regione Marche, QT Provincia autonoma di Trento, AQUA Regione FVG).
Tutti i SQ riconosciuti prevedono il controllo e la certificazione da parte di Organismi terzi indipendente appositamente autorizzati.
 

IL SQNPI


 
Dal 1° gennaio 2014 le strategie di difesa sostenute dal legislatore, per le colture applicabili da parte delle aziende, sono:
  • difesa integrata obbligatoria
  • difesa integrata volontaria
  • agricoltura biologica.
La  difesa integrata volontaria è un sistema realizzato attraverso norme tecniche specifiche per ciascuna coltura e indicazioni fitosanitarie vincolanti (disciplinari di produzione), comprendenti pratiche agronomiche e fitosanitarie e limitazioni nella scelta dei prodotti fitosanitari e nel numero dei trattamenti.

Di fatto è operativo da gennaio 2016 ed è applicabile a tutte le produzioni vegetali (trasformate e non) e consente di utilizzare un marchio sul prodotto oggetto di certificazione. Da sottolineare la possibilità di adottare il SQNPI anche solo per una coltura aziendale.

Il SQNPI prevede:
  • La definizione di Linee Guida Nazionali che rappresentano uno strumento di indirizzo volto ad una sempre maggiore armonizzazione delle “Norme Tecniche” regionali, nel rispetto delle peculiarità climatico/ambientali, colturali e fitosanitarie che contraddistinguono le diverse zone agrarie del territorio italiano. Indicano i criteri d’intervento, le soluzioni agronomiche e le strategie da adottare per la difesa delle colture ed il controllo delle infestanti, nell’ottica di un minor impatto verso l’uomo e l’ambiente, consentendo di ottenere produzioni economicamente sostenibili. Al fine di garantire il rispetto delle peculiarità climatico/ambientali, ogni Regione può differenziare le proprie Norme tecniche dalle linee guida, motivando le scelte.
     
  • l’adozione dei disciplinari di produzione integrata regionali (approvati dal MIPAAF) e l’implementazione di un rigoroso sistema di rintracciabilità volto a dimostrare che i prodotti certificati provengano da aziende agricole che applicano i succitati disciplinari.
 
Le aziende possono aderire al SQNPI in forma singola o in forma associata (es. Consorzi, Cooperative, Associazioni).
Oltre alle aziende agricole possono aderire al SQNPI anche  condizionatori, trasformatori e distributori (nel caso di prodotto commercializzato sfuso).

SQNPI è stato concepito per diventare uno strumento competitivo che possa consentire alle aziende agricole anche di:
gestire le misure agro ambientali PSR/OCM;
  • garantire un rapporto di equivalenza con SQ regionali;
  • garantire la conformità parziale rispetto a standard volontari ampiamente diffusi e richiesti dalle principali catene della GDO europea (es. benchmarking GlobalGAP IFA);
  • applicare al meglio il PAN Dir 2009/128/CE.
 
Il Documento Tecnico di riferimento per gli operatori interessati ad entrare in questo Sistema Qualità e a valorizzare le proprie produzioni integrate è rappresentato dal DPI della propria regione, infatti è stabilito anche un “regime di equivalenza” tra i sistemi qualità regionali di produzione integrata, ed il SQNPI (D.M. 8 maggio 2014).

 

IL SISTEMA DEI CONTROLLI



Il SQNPI prevede un doppio livello di controllo finalizzata a dimostrare l’applicazione dei disciplinari di produzione integrata regionali in varie fasi: dalla fase agricola, trasformazione, confezionamento ed identificazione del prodotto finito attraverso il segno distintivo “Qualità sostenibile”.

Il sistema dei controlli si sviluppa su due livelli:
  1. Autocontrollo aziendale che prevede la verifica dei requisiti di conformità da parte degli operatori inseriti nel SQNPI per le attività svolte presso i propri siti produttivi (Es. registrazioni delle operazioni colturali, acquisto e utilizzo dei prodotti fitosanitari, fatture acquisto fitofarmaci, concimi, risultati analisi suolo, analisi suolo, esito taratura delle macchine irroratrici, ecc.).Nel caso di adesione al SQNPI in forma associata il capofiliera deve dotarsi anche di un sistema di gestione in grado di assicurare la conformità nel tempo di tutti gli operatori e dei prodotti aderenti.
     
  2. Controllo da parte di OdC appositamente autorizzati dal MIPAAF. Il controllo viene effettuato sul 100% degli operatori aderenti in forma singola mentre nel caso degli operatori associati è prevista la visita iniziale sul un campione corrispondente alla radice quadrata delle aziende associate.

 
LE OPPORTUNITA’


  • Il SQNPI è stato concepito dal MIPAAF per diventare uno strumento competitivo, finalizzato alla valorizzazione e differenziazione dei prodotti sul mercato.
    Il segno distintivo ministeriale “Qualità sostenibile” è quindi in grado di assicurare al consumatore la coltivazione dei prodotti secondo tecniche agronomiche rispettose dell’ambiente e della salute dell’uomo. Il marchio SQNPI può essere usato anche in abbinamento con marchi privati o collettivi che qualificano il prodotto sulla base di standard diversi purché non si ingeneri confusione nel consumatore.
     
  • La produzione integrata secondo il SQNPI permette da un lato di ottemperare agli obblighi di legge in materia di difesa integrata (PAN) e dall’altro di rispondere alle pressanti richieste derivanti da un mercato nazionale ed internazionale sempre più attenta alle modalità di coltivazione.
     
  • Il SQNPI – proprio perché sistema di qualità riconosciuto secondo le regole comunitarie – permette inoltre alle aziende agricole in forma singola o in forma associata di accedere alle misure di finanziamento pubblico (es. Mis. 10 o Mis. 3.1 dei PSR).
 

FAQ


 
1) E’ possibile dimostrare di rispettare il disciplinare regionale di produzione integrata senza per forza certificarsi?
 
Sì. Per Certificazione di Conformità si intende  “l’atto mediante il quale l’ODC dichiara che un prodotto agroalimentare, un processo od una organizzazione sono conformi ai requisiti applicabili e previsti da un disciplinare ufficiale. Al momento della registrazione iniziale l’operatore deve specificare il percorso che intende intraprendere: tramite menu a tendina e possibile scegliere tra 2 opzioni:
 
  • Certificazione: (che determina l’emissione di un certificato e la possibilita di uso del marchio SQNPI sul prodotto)
  •  Adesione Misure agroambientali PSR: esecuzione delle attivita da parte dell’OdC, con  conseguente registrazione degli esiti nel SIPI, senza però emettere un certificato di conformita. In questo caso l’Operatore  non potrà  utilizzare il marchio SQNPI.
Quindi su richiesta dell’operatore, la verifica di conformità da parte dell’ ODC si può limitare alla sola fase della coltivazione che, nel caso di esito positivo si concretizza in un attestato specifico per coltura e superficie. Tale attestato di conformità può essere utilizzato solo per i pagamenti previsti per l’applicazione delle misure agroambientali nell’ambito dei PSR o dell’OCM ortofrutta ma non autorizza a far uso del marchio.

 
2) Chi può aderire al SQNPI ?
 
Gli operatori che possono aderire al sistema sono:
  • operatori agricoli in forma singola o associata
  • condizionatori
  • trasformatori
  • distributori (nel caso di prodotto commercializzato sfuso).
La certificazione può essere richiesta anche da anelli intermedi della filiera a condizione di approvvigionarsi di Materie prime o trasformate già certificate.
Le imprese che aderiscono in forma associata (OA ovvero operatore associato) devono implementare un sistema di autocontrollo del gruppo di operatori aderenti volto ad assicurare nel tempo il rispetto di tutti i requisiti definiti dai documenti ministeriali.
Il soggetto che richiede la certificazione deve assicurare la conformità del prodotto che viene identificato con il marchio.

L’adesione viene effettuata utilizzando il sistema informativo nazionale di produzione integrata.
Gli operatori che aderiscono al sistema devono adottare il disciplinare di produzione integrata della Regione ove insiste la sede operativa aziendale.
I produttori aderenti ad associazioni interregionali devono adottare il disciplinare della Regione nella quale è ubicata l’azienda.
I produttori che hanno aziende ricadenti in due o più Regioni confinanti possono adottare integralmente il disciplinare della Regione dove insiste la parte prevalente dell'azienda stessa.
Nel caso in cui la coltura non sia prevista nel disciplinare della Regione di appartenenza può essere adottata la corrispondente parte del disciplinare della Regione confinante. La richiesta di adesione prevede, contestualmente, la scelta dell’ODC tra quelli accreditati ed inseriti nell’apposita lista gestita dal Mipaaf.
 
 
3) Quando devo fare l’adesione al SQNPI?
 
In linea generale:
  1. Nel caso dei produttori agricoli la richiesta può essere presentata prima dell’avvio delle pratiche agronomiche relative alla coltura da certificare oppure, in corso d’opera, nei casi in cui sia possibile documentare la parte delle attività colturali già svolte.
  2. Nel caso dei condizionatori, trasformatori e distributori, può essere trasmessa in qualunque periodo dell’anno, ma comunque prima dell’inizio di ogni attività riguardante la gestione di prodotti o processi attinenti al SQNPI.
Gli ODC, dopo le verifiche necessarie, provvedono ad avviare il processo di certificazione.

 
4) Come si aderisce?
 
Un operatore che intende accedere al SQNPI deve registrarsi nel SIPI (Sistema Informativo Produzione Integrata) – l’operatore inserisce i dati richiesti relativi alla propria azienda/a ciascuna azienda associata, che vengono automaticamente confrontati con il fascicolo aziendale nel SIAN. Questo consente una verifica automatica ed immediata della coerenza dei dati inseriti con quelli ufficiali registrati nel fascicolo aziendale di cui al Dpr 503/99 e Dlgs 99/2004.

Per quanto riguarda i  raccoglitori/confezionatori/condizionatori/trasformatori, non essendo previsto un fascicolo aziendale di cui al Dpr 503/99 e Dlgs 99/2004, l’operatore deve creare un apposito fascicolo con i dati anagrafici e caricarlo sul SIPI.

 
5) Devo aderire con tutte le colture aziendali?
 
L’adesione può avvenire con tutte le colture dell’intera azienda per le quali esistono i DPI regionali o per singola coltura.

E’ importante ricordare che annualmente, l’operatore invia la conferma di adesione al sistema di qualità ed il piano annuale di coltivazione con le specifiche relative alle colture che intende assoggettare al regime di certificazione.
Qualora non vi siano variazioni colturali, l’operatore può limitarsi esclusivamente ad inviare la conferma di adesione.

 
6) Quali sono i documenti di riferimento per la certificazione?
 
  • Linee guida generali per la difesa integrata + linee guida per le tecniche agronomiche – documenti emessi a livello nazionale;
     
  • Disciplinari di produzione integrata emessi da ciascuna regione ed approvati da apposita Gruppo tecnico del Mipaaf;
     
  • Piani dei controlli predisposti dalle Regioni – in assenza di piano dei controlli regionale possono essere utilizzate le Linee guida nazionali (documento Allegato 1 – LGNPC)
 
 
7) Nelle Regioni dove c’è un Marchio Regionale (es: QC in Emilia Romagna) chi è già certificato come può ottenere anche il marchio SQNPI? Sono equivalenti?
 
Non tutti i marchi regionali sono equivalenti al SQNPI.  L’equivalenza verrà valutata dal MIPAAF attraverso pubblicazione di apposito elenco dei SQR riconosciuti equivalenti. Ad oggi tale elenco non risulta disponibile.

 
8) Come faccio a sapere quali sono i Disciplinari Regionali da rispettare?
 
Ogni anno previo parere di conformità dell’Organo Tecnico del Ministero le Regioni con atto proprio (es. Determina) pubblicano i Disciplinari confermi alle Linee guida nazionali.

Quindi nel sito della Regione sono generalmente disponibili le versioni aggiorante. E’ opportuno verificare sul sito di rete rurale  dove vi è l’elenco dei disciplinari di produzione integrata valutati e approvati dal MIPAAF. Le regioni potrebbero infatti avere i loro ma non averli inviati al MIPAAF per approvazione o averli inviati e non averla ottenuta. Anche il sito potrebbe non essere aggiornato.


9) Dove trovo i Piani Regionali dei controlli?
 
Si fa riferimento oggi solo alle LG piano dei controlli MIPAAF. In ogni caso è opportuno informarsi in Regione.

 
10) Quanto dura la certificazione?
 
Fermo restando la necessità di aderire al sistema dei controlli ogni anno, dipende dal contratto sottoscritto con l’Organismo di Certificazione (triennale).
 

11) Qual è l’iter certificativo?

Una volta accettata l’offerta economica e dopo aver effettuato l’adesione al sistema di controlloe certificazione tramite SIPI CSQA si attiverà per:
  1. Acquisizione documenti da parte dell’azienda
  2. Verifica ispettiva in situ e campionamento per analisi
  3. Rapporto di verifica ispettiva + rapporti di analisi ↓
  4. Caricamento su SIPI da parte dell’OdC degli esiti dei controlli secondo procedure definite dal Mipaaf
  5. Certificazione
  6. sorveglianza annuale + analisi annuali
  7. Rinnovo triennale

 
 
 

Disciplinari Difesa Integrata