Controlli ufficiali nella catena alimentare

17/04/2014

Via libera del Parlamento europeo al regolamento sui controlli ufficiali nella catena alimentare. 

La revisione delle norme esistenti mira a superare le carenze attuali e a migliorare la trasparenza per combattere le frodi alimentari e garantire un pronto intervento nelle situazioni di emergenza. Il Parlamento Ue punta inoltre a rafforzare la vendita dei prodotti agricoli verso l’estero.

Il regolamento sui controlli ufficiali nella catena alimentare presentato dal relatore Mario Pirillo (Pd) è stata adottato in sessione plenaria con 565 voti a favore, 51 contrari e 29 astensioni. I deputati hanno adottato emendamenti per controlli più severi e per contrastare le frodi alimentari, oltre che per alleggerire il lavoro amministrativo delle piccole imprese. Si ipotizzano anche controlli incrociati della produzione tra i vari Paesi. Il testo approvato (parte 7)

 Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 15 aprile 2014 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l'applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante, sul materiale riproduttivo vegetale, sui prodotti fitosanitari (processo verbale)

I controlli ufficiali della catena alimentare serviranno dunque a mantenere un alto livello di protezione della salute e a garantire che le disposizioni relative al settore agroalimentare siano attuate correttamente. La capacità dell'Unione Europea di esportare verso i Paesi terzi si basa infatti anche sugli standard di sicurezza molto rigorosi, che rappresentano un valore aggiunto.
I deputati europei ricordano infatti che l’industria agroalimentare rappresenta il secondo settore UE in via d’importanza, con una produzione totale della catena alimentare di circa 750 miliardi di euro l’anno.

I deputati hanno adottato emendamenti per controlli più severi e per contrastare le frodi alimentari, oltre che per alleggerire il lavoro amministrativo delle piccole imprese. Si ipotizzano anche controlli incrociati della produzione tra i vari Paesi. Il Parlamento ha votato le proposte in prima lettura ed ora il lavoro svolto potrà essere preso in considerazione per nuovi negoziati con i Paesi UE.
Inoltre, seguendo l’esempio del Parlamento, il Consiglio e la Commissione UE hanno deciso di supportare la promozione dell’agricoltura europea sul mercato unico e verso i Paesi terzi. Le campagne di promozione all’estero si concentreranno sugli elevati standard di sicurezza alimentare, di benessere degli animali e di tracciabilità, oltre che sulle norme per la sostenibilità che i produttori europei devono soddisfare.

I finanziamenti per la campagna di promozione dovrebbero provenire esclusivamente dall’UE. Gli Stati membri dovranno dunque offrire il proprio contributo economico. Ma per compensare un'eventuale mancanza di finanziamenti da parte dei produttori, le istituzioni hanno seguito l'esempio del Parlamento e consentito all'UE di aumentare la propria quota di finanziamento.
Tutte le campagne di promozione e informazione ammissibili all'interno dell'UE e all'estero dovrebbero avere diritto al 70% - 80% di co-finanziamento. In caso di gravi problemi di mercato o di perdita di fiducia dei consumatori, la quota dell'UE dovrebbe salire all’85% e potrebbe crescere di altri 5 punti per gli Stati membri in difficoltà finanziarie.

Potrebbero infine essere previsti sostegni speciali per i vini a denominazione di origine protetta e controllata e per prodotti come pane, pasta, cotone, cioccolato, sale e mais. Il testo già approvato dal Parlamento dovrà ricevere l’approvazione formale del Consiglio Europeo.(Fonte: greenbiz.it)