Dop e Igp, lotta a contraffazione su web

17/06/2015

Un accordo con la Grande distribuzione per dare più spazio ai prodotti Dop e Igp nei punti vendita, rendendoli meglio identificabili, e per offrire una migliore informazione ai consumatori.

E il rafforzamento della lotta alla contraffazione via web, dove la collaborazione con eBay e Alibaba ha permesso in un anno di bloccare flussi di vendite di prodotti falsi o Italian sounding per un valore che supera i 60 milioni di euro, riconoscendo dunque a Dop e Igp le stesse tutele dei grandi marchi. Sono le azioni del Ministero delle politiche agricole a tutela delle indicazioni geografiche, annunciate all’Expo di Milano.

Durante gli Stati generali delle Indicazioni geografiche italiane, alla presenza del Ministro Maurizio Martina, sono state presentate le azioni del Mipaaf a tutela dei prodotti Dop e Igp, sia a livello nazionale che internazionale. Sono cinque le azioni principali che, spiega il Mipaaf, comprendono “rilancio dei consumi sul mercato italiano con un accordo siglato con la GDO durante l’evento, rafforzamento del contrasto alla contraffazione anche sul web, focus sulle indicazioni geografiche nel piano del Governo per il sostegno all’export Made in Italy, difesa del sistema delle denominazioni a livello internazionale e testo unico per le Dop per semplificare le norme a favore di imprese e consorzi di tutela”.

L’accordo con la GDO prevede di dare più spazio a Dop e Igp nei punti vendita. Il protocollo d’intesa siglato fra Ministero e associazioni quali Federdistribuzione, Ancc-Coop, Ancd-Conad ha l’obiettivo di garantire una migliore informazione dei consumatori e favorire una più facile individuazione dei prodotti Dop e Igp. Questo attraverso l’aumento degli spazi dedicati a Dop e Igp nei punti vendita, l’uso della segnaletica della campagna informativa sugli scaffali, la realizzazione di campagne promozionali quali la “settimana della Dop/Igp” e la distribuzione di materiale informativo dedicato ai prodotti a denominazione.

C’è poi la lotta alla contraffazione che viaggia sul web. Il Mipaaf ha infatti chiuso, attraverso l’Ispettorato repressione frodi (ICQRF), due accordi unici al mondo con i più grandi player dell’ecommerce mondiali comeeBay e Alibaba: “L’obiettivo raggiunto è quello di garantire ai prodotti DOP e IGP italiani una protezione pari a quella che ricevono i grandi marchi sulla rete – spiega il Ministero – Solo negli ultimi 12 mesi sono stati oltre 300 gli interventi, con un blocco di flussi di vendite di prodotti falsi o Italian sounding per un valore che supera i 60 milioni di euro”.

L’Ispettorato individua i falsi, li segnala alle piattaforme di eBay e di Alibaba e, dopo le verifiche, ottiene la rimozione dei prodotti dagli scaffali virtuali: dall’inizio della collaborazione con eBay sono stati bloccati oltre 200 venditori che commerciavano finti grana padano, aceto balsamico o vino che di italiano non avevano nulla, mentre a una settimana dall’avvio della collaborazione con Alibaba si contano 13 operazioni a protezione del Parmigiano Reggiano – sono stati bloccati flussi commerciali che potevano arrivare a 5mila tonnellate di fornitura di falso formaggio Dop – e sono in corso verifiche e operazioni anche su falsi Prosecco e Aceto Balsamico di Modena.

Ha detto il ministro Martina: “Il nostro modello di ‘brand geografico’ è forte, perché i prodotti a denominazione non hanno solo un grande valore economico, ma storico, culturale, identitario. Siamo passati all’attacco dell’agropirateria su una frontiera decisiva come quella del web, che rappresenta un mercato in crescita anche per l’agroalimentare. L’Italia è il primo Paese al mondo a poter vantare un sistema di intervento a protezione dei prodotti a denominazione come quello che abbiamo sviluppato nell’ultimo anno.

Grazie alle collaborazioni con eBay e Alibaba riusciamo a combattere la concorrenza sleale di chi usurpa il prestigio delle nostre IG. Anche attraverso strumenti come questo salvaguardiamo il lavoro quotidiano di oltre 300 mila nostre imprese che producono cibi e vini Dop e Igp. Parliamo di un settore che alla produzione vale più di 13,5 miliardi di euro e che rappresenta uno dei segmenti più dinamici dell’export Made in Italy.

Proprio per sostenere le esportazioni lavoriamo con i Consorzi per nuovi accordi con la distribuzione straniera, accompagnati da azioni forti di comunicazione di contrasto all’Italian sounding, anche attraverso la promozione del segno unico ‘The Extraordinary Italian Taste’, che ha debuttato con successo a Chicago in una delle fiere più importanti di contatto con la GDO statunitense”. L’accordo con la Gdo, ha aggiunto il Ministro, “darà una spinta al rilancio dei consumi dei prodotti a denominazione in uno dei mercati più importanti a livello nazionale come quello della grande distribuzione”.