FAO: Sicurezza alimentare e Bioenergie

27/07/2012

Il settore alimentare rappresenta circa il 30% del consumo totale di energia a livello mondiale e contribuisce per oltre il 20% alle emissioni totali di gas serra. Ecco perché la grande sfida che il mondo affronta oggi, spiega Global bioenergy partnership «è lo sviluppo di sistemi alimentari globali che emettano meno emissioni di gas serra, assicurino un approvvigionamento energetico sicuro e rispondano alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia».

Il problema emerge chiaramente nel rapporto Fao “Energy - smart food for people and climate” citato da Gbep, che sottolinea con preoccupazione «l'alta dipendenza da combustibili fossili da parte del settore globale dei prodotti alimentari».

Se da una parte Global bioenergy partnership, organizzazione nata nel 2005 con lo scopo di monitorare e analizzare lo sviluppo dei biocarburanti, riconosce come, grazie all'energia da combustibili fossili sia aumentata la meccanizzazione agricola, la produzione dei fertilizzanti e siano migliorate trasformazione e trasporto dei prodotti alimentari, dall’altra tiene a precisare  come «i prezzi alti e fluttuanti dei combustibili fossili insieme ai dubbi riguardanti la loro futura disponibilità stanno a significare che il sistema agro-alimentare ha bisogno di muoversi verso un modello di “energia intelligente”».

A questo proposito è utile ricordare come la Fao stia sviluppando il progetto “Bioenergia, criteri e indicatori di sicurezza alimentare" che dal 2009 si occupa di analizzare le relazioni tra le bioenergie e la sicurezza alimentare per aiutare i decisori politici nelle scelte in materia di sviluppo delle bioenergie.

Il punto al quale gli esperti in questione sembrano arrivare è la necessità che la catena di produzione alimentare faccia sempre più affidamento a sistemi energetici a basse emissioni di carbonio, utilizzando l'energia in modo più efficiente: a questo scopo sembra più che mai opportuno rafforzare il ruolo delle energie rinnovabili all'interno dei sistemi alimentari; fornire un più ampio accesso ai servizi di energia moderna e, allo stesso tempo, sostenere il raggiungimento di obiettivi nazionali di sicurezza alimentare e sviluppo sostenibile. (Fonte; Expo2015contact.virgilio.it)