GlobalG.A.P., pubblicata in italiano vers. 5.0-2

21/09/2016


GlobalG.A.P. pubblica la traduzione ufficiale in italiano dell'ultima versione (Vers.5.0-2) dello standard.
Chiediamo ad Alessandro Mattiazzi, Standard Technical Manager di CSQA, di spiegarci le novità.


D: Ad un anno dalla pubblicazione dello standard siamo già alla seconda revisione dei documenti ufficiali...
R: E' vero, il frequente aggiornamento crea problemi alle aziende che devono continuamente mantenersi aggiornate visitando il sito www. globalgap.org. o attraverso le comunicazioni di CSQA. Del resto le modifiche, l'ultima in particolare, renderanno più semplice l'applicazione della nuova versione per alcune categorie di produttori
 
D: Quando entra in vigore?
R: La versione 5.0-2 è già in vigore, i nostri ispettori la stanno già adottando. Avevamo dato una indicazione generica alle aziende ma la traduzione ufficiale è appena uscita, il fatto che abbiamo iniziato da subito ad adottarla ha consentito una più agevole risoluzione di potenziali problemi connessi alla disponibilità delle analisi microbiologiche sulle acque utilizzate in azienda agricola.
 
D: Cos'è cambiato?
R: La versione 5 dello standard ha la caratteristica di avere alcuni requisiti che, sebbene fossero classificati come "minori" al momento della pubblicazione, sono destinati a divenire "Maggiori" a scadenze definite. La prima scadenza era prevista per il 01 luglio 2016 quando avrebbe dovuto diventare Maggiore il requisito FV 4.1.2, quello sulle ANALISI MICROBIOLOGICHE NELLE ACQUE IN PRE-RACCOLTA.  Con l'ultima modifica allo standard, Globalgap ha chiarito che la classificazione del requisito come Maggiore è confermata per "verdure a foglia verde (anche dette erbe aromatiche, ortaggi, verdure, verdure a foglia verde o insalate)". Per gli altri prodotti, ad esempio per la frutta, il requisito è "Requisito Minore e diventerà un Requisito Maggiore non appena verranno pubblicate ulteriori linee guida da parte di GLOBALG.A.P. per altre colture"
 
D: Perchè è importante questa modifica?
R: Il fatto che per alcune colture il requisito sia classificato minore concede un po' di respiro rispetto ad un requisito, quello delle analisi microbiologiche delle acque impiegate in campagna (irrigazione, fertirrigazione, trattamenti), che da subito era apparso un po' ostico.
 
D: Indipendentemente dal prodotto certificato e quindi dalla relativa classificazione come maggiore o minore, GlobalG.A.P. prevede fino a tre analisi all’anno da effettuare per ogni fonte idrica impiegata...
R: GlobalG.A.P. ha pubblicato un albero delle decisioni per definire quante analisi siano obbligatorie, si va da nessuna per i prodotti destinati ad essere consumati cotti, ad una nel caso di contatto dell’acqua (trattamenti, irrigazione, fertirrigazione) con il prodotto, quando questa viene da fonti non vulnerabili.  Nel caso precedente  quando però la fonte idrica sia vulnerabile le analisi sono effettivamente tre. Il tutto ovviamente su base annuale e in stagione di coltivazione del prodotto.
 
D: Si parla di analisi microbiologiche in generale oppure è prevista la valutazione di parametri specifici?
R: L’azienda deve effettuare una propria valutazione dei rischi per determinare quali microrganismi vadano ricercati. Come minimo comunque GlobalG.A.P. richiede la ricerca di Escherichia coli con un limite di accettabilità di 1000 Ufc/100ml. Il laboratorio deve essere accreditato ACCREDIA e in determinate condizioni potranno essere riconosciute le analisi effettuate dall’autorità pubblica.