L' Italian Sounding dimezza il nostro export

26/07/2013

Essere italiani, o spacciarsi per tali, a volte fa vendere.Soprattutto negli Stati Uniti dove la cucina italiana va di moda ed è riuscita a conquistarsi una reputazione di genuinità. Ma oltre alle tante merci che il nostro paese esporta oltreoceano, sugli scaffali dei supermercati, i consumatori americani trovano anche un'enorme quantità di prodotti che fanno finta di essere italiani, mentre sono in realtà prodotti da tutt'altra parte.

Si chiama italian sounding ed è un fenomeno che riguarda paste, oli, sughi, conserve, formaggi, affettati, biscotti con nomi dal suono italiano, packaging in cui campeggia il tricolore e, in piccolo, quando ci sono, etichette che svelano la reale provenienza: Turchia, Spagna, Egitto, Usa, Cina.

Le cifre sono impressionanti tanto che, secondo Pier Paolo Celeste, direttore dell'Istituto del commercio estero di New York, senza i prodotti di imitazione, le esportazioni italiane negli Usa potrebbero raddoppiare.

Tutto ruota attorno ai soldi, come sempre: da un lato a perdere sono le imprese italiane che dovrebbero avere una tutela maggiore anche con accordi internazionali, e dall'altro i consumatori confusi da etichette ingannevoli, che quando non sono confusi, il cibo genuino devono poterselo permettere. Come dire, se non è Italian sounding è moneta sonante.

Video a cura di Luigi Politano, Maurita Cardone