La biodiversità per valorizzare frutta e verdura

28/07/2014

Tre le prime aziende “Biodiversity friend”, amiche della biodiversità, vi sono quelle orticole venete. Il numero per ora è limitato, ma è significativo di sensibilità e di comportamenti virtuosi che si stanno facendo strada. 

La WBA, World Biodiversity Association, sta seguendo con grande attenzione quanto si muove nel mondo ortofrutticolo, dove il recupero del rapporto con l’ambiente da parte dei coltivatori è un dato sempre più evidente, il quale si manifesta nell’impegno a mantenere salubre la terra e a produrre cibi sostenibili. 

E’ una strategia ed è un impegno che ha sottolineato il nuovo presidente della WBA Paolo Fontana, subentrato da poco aGianfranco Caoduro, che è stato acclamato presidente onorario. PerCesare Bellò, consigliere delegato di OPO Veneto, la biodiversità “è una risorsa strategica che dà valore aggiunto ai prodotti in quanto la loro genuinità e salubrità sono date da un ambiente certificato quanto alla “vita” dell’aria, dell’acqua e del suolo.

Il consumatore vuole sempre più mangiare sano e cerca sicurezze alimentari. La salubrità ambientale certa, dove la biodiversità è un valore certificato, costituisce una carta in più in mano ai nostri produttori di frutta e verdura”. Sono in fase di maturazione idee e progetti per un maggiore collegamento tra la WBA e l’attività agricola, un passaggio importante per tradurre in azioni concrete obiettivi e proposte per la conservazione e la valorizzazione della biodiversità.

“E’ nostro impegno relazionarci al mondo delle imprese agricole non soltanto in funzione di un messaggio da far passare, ma con proposte valide, indirizzate in particolare agli orticoltori, nella prospettiva di produzioni che siano rispettose della biodiversità e della qualità dell’ambiente”.

Si guarda, in altri termini, a un imprenditore agricolo responsabile, che sia impegnato sicuramente al dato produttivo per ottenere un reddito adeguato, ma che, nello stesso tempo, sia sensibile all’arricchimento del territorio, differenziandosi in questo dall’agricoltura tradizionale dominata da finalità quantitative.

Il cambio al vertice della WBA segna idealmente la conclusione di 10 anni di lavoro durante i quali sono state avviate e consolidate attività e relazioni, dando all’organizzazione identità e visibilità. Si apre, quindi, una stagione, commenta il nuovo presidente Paolo Fontana, che ha per obiettivi una maggiore internazionalizzazione dell’associazione, perché questa sia una realtà effettivamente “world”, un’apertura alle nuove generazioni, che dimostrano di avere a cuore la salute della terra, e un attivo coinvolgimento del mondo delle imprese. In primo luogo le imprese agricole. (Fonte: ortoveneto.it)