Medicinali veterinari e mangimi

11/09/2014

Oggi la Commissione europea ha adottato alcune proposte sui medicinali veterinari e sui mangimi medicati «finalizzate a migliorare la salute e il benessere degli animali, a combattere la resistenza antimicrobica (Amr) nell’Ue e a promuovere l’innovazione».

Con la sua proposta sui medicinali veterinari la Commissione punta ad «Adeguare la legislazione sui medicinali veterinari alle esigenze del settore veterinario, pur continuando ad assicurare standard elevati per la sanità pubblica, la salute degli animali e la sicurezza ambientale».

Il regolamento proposto si basa sulla normativa UeE vigente per i medicinali veterinari che garantisce che possano essere commercializzati solo quelli per i quali è stata rilasciata un’autorizzazione all’immissione in commercio.

«Le norme, tuttavia – spiega la Commissione – sono state semplificate per assicurare lo sviluppo nell’Ue di adeguati medicinali per gli animali. La riduzione delle formalità burocratiche riguarderà sia la procedura di autorizzazione all’immissione in commercio sia il monitoraggio degli effetti collaterali (farmacovigilanza)».

Le nuove norme proposte sono particolarmente importanti per le specie come api, capre, tacchini, cavalli, ecc., per le quali non sono attualmente disponibili medicinali e, per combattere la resistenza antimicrobica e contribuire a salvaguardare l’efficacia degli antibiotici per gli esseri umani e gli animali, la proposta introduce la possibilità di limitare l’autorizzazione e l’uso per gli animali di determinati agenti antimicrobici riservati alla cura delle infezioni umane.

Il regolamento proposto per i mangimi medicati abrogherà e sostituirà l’ormai obsoleta direttiva 90/167/CEE sulla fabbricazione, immissione sul mercato e utilizzo di questi prodotti. «Dopo le prescrizioni veterinarie – evidenzia la Commissione –  i mangimi medicati costituiscono una importante via di somministrazione dei medicinali veterinari agli animali. Il regolamento si propone di armonizzare a un adeguato livello di sicurezza gli standard di fabbricazione e la commercializzazione dei mangimi medicati nell’Ue e di rispecchiare i progressi tecnici e scientifici nel settore».
 
Le norme proposte «Garantiranno la fabbricazione di mangimi medicati esclusivamente a partire da medicinali veterinari specificamente autorizzati e solo da parte di fabbricanti autorizzati». In questo caso il problema della resistenza antimicrobica sarà affrontato attraverso misure come «Il divieto all’utilizzo preventivo dei mangimi medicati o al loro impiego come promotori della crescita. Inoltre, i limiti dei residui di medicinali veterinari nei mangimi ordinari a livello Ue sono stabiliti a un valore idoneo a evitare lo sviluppo della resistenza antimicrobica».

Il campo di applicazione della proposta include esplicitamente gli alimenti medicati per animali da compagnia, in modo che gli animali da compagnia, in particolare quelli affetti da malattie croniche, possano essere curati più facilmente con alimenti medicati innovativi specifici per tali animali.

Il commissario uscente alla salute, Tonio Borg, ha detto che «Queste proposte, seppur imperniate sulla salute e sul benessere degli animali, costituiscono anche un fondamentale passo in avanti per la sanità pubblica in quanto introducono misure che contribuiscono a combattere la crescente minaccia della resistenza antimicrobica (Amr), assicurando l’efficacia degli antibiotici sia per l’uomo sia per gli animali».

Ora le proposte dovranno essere esaminate da Parlamento e Consiglio europei e da altri organi tecnici che poi dovranno prendere posizione in materia, conformemente alla procedura di codecisione. (Fonte: greenreport.it)