Non vanno esentati allergeni in etichetta

29/05/2014

Il programma era ambizioso: esentare dall’indicazione in etichetta alcune possibili sostanze allergizzanti, se presenti in concentrazioni molto basse. Ma al momento, e dopo attenta analisi dell’Autorità Europea, sembra che tale possibilità non sia ancora attuabile.

Questo è infatti uno dei principali risultati dell’opinione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare, che fino all’8 agosto venturo ha indetto una Consultazione Pubblica per ricevere commenti da soggetti terzi.

Nella sua opinione scientifica, Efsa ha aggiornato la sua precedente posizione circa gli alimenti allergizzanti, o che contengono allergeni (anche come ingredienti o residui di lavorazione), al fine di dare chiare indicazioni ai gestori del rischio. 

Uno degli aspetti centrali riguarderebbe proprio l’etichettatura e le modalità di indicazione degli allergeni in tal senso. L’opinione copre inoltre temi quali: la prevalenza di soggetti allergici entro la popolazione; la diffusione di proteine allergizzanti; i fenomeni di reattività crociata. Ma altri snodi chiave sono: il ruolo dei processi di trasformazione nel diminuire il potenziale allergizzante dei cibi/ingredienti; il metodo per rilevare gli allergeni.

Sono osservati alimenti che generano una riposta immunitaria su base anticorpale: di particolare interesse anche per le produzioni agroalimentari nazionali, i solfiti (usati per il vino) e la malattia celiaca (glutine nei cereali). (Fonte: sicurezzaalimentare.it)