Norma europea di disinfestazione

18/07/2013

Standardizzare i servizi e soprattutto i processi delle società operanti nella disinfestazione.

Questo l’obiettivo della norma messa a punto da CEN TC404, il gruppo di lavoro che ha definito gli standard di indirizzo per le aziende di disinfestazione e controllo degli infestanti.

Il progetto, avviato alla fine del 2010 sta volgendo ormai al termine e l’Italia è stata parte attiva nella realizzazione del corpo centrale della normativa. Le riunioni si sono svolte presso la sede UNI di Milano, a Malta e presso la sede del British Standard Institute di Londra.

Il documento elaborato da CEN TC404 è composto da 26 pagine che descrivono i riferimenti normativi, le definizioni e la terminologia applicabili, i requisiti e le competenze.

Sono proposti anche sei allegati che integrano la normativa su aspetti interpretativi, fra cui si segnalano il campo di applicazione, le competenze e il profilo del personale operante nell’organizzazione.

Il documento contiene principi e indirizzi quanto mai attuali per le moderne società di pest control. La delegazione italiana si è impegnata nei confronti delle multinazionali dei servizi presenti nel Comitato Tecnico per rendere questo strumento applicabile anche alle piccole e medie aziende italiane.

Il processo di erogazione del servizio di pest control è rappresentato in una tabella che illustra gli step di avanzamento del servizio: dall’identificazione della specie infestante, alla presa di coscienza del campo di applicazione/intervento, fino all’emissione di una offerta formale, all’erogazione del servizio e alla valutazione dell’efficacia dello stesso.

Per ciascuna di queste fasi sono stati presi in considerazione i requisiti applicabili in quattro diversi ambiti aziendali: personale, attrezzature, sostanze attive e documentazione.

I requisiti previsti per ciascuno di questi hanno come denominatore comune quello della professionalità. Fra gli altri si cita il requisito che richiede la presenza di uno staff interno che sia formato e in grado di leggere e comprendere i documenti tecnici, comprese le etichette dei prodotti chimici utilizzati.

Relativamente ad attrezzature e automezzi si richiede la loro identificazione interna e la registrazione degli interventi di manutenzione e di controllo in particolare degli strumenti di irrorazione.

Relativamente alla scelta di sostanze chimiche, i tecnici devono privilegiare l’utilizzo di composti a minimo impatto ambientale, l’adozione di tecniche rispettose dell’ambiente e di metodologie che tutelino gli animali non target e limitino la sofferenza degli infestanti bersaglio.

Relativamente alla documentazione si cita la comunicazione con il cliente che deve integrare l’erogazione dell’intervento con informazioni per lo svolgimento di azioni di prevenzione che lo stesso committente deve svolgere.

Questa normativa fisserà lo standard che le aziende di pest control dovranno considerare, e, progressivamente adottare, per essere riconosciute con professionalità dalla committenza, sia privata che pubblica all’interno dell’Unione Europea.

Le aziende italiane attendono da anni un provvedimento che definisca in modo più approfondito, rispetto alla vigente legge n. 082/94 e al Decreto Ministeriale n. 0274/97, i requisiti in capo alle aziende di pest control al fine di arginare l’accesso a persone e aziende che non intendano qualificarsi e investire per dare a questo lavoro la professionalità richiesta. (Fonte: dimensionepulito.it)