Nuove linee guida sui criteri microbiologici

31/03/2016


Intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni: comportamenti uniformi su tutto il territorio nazionale per migliorare i controlli ufficiali. 

Nella seduta del 15 marzo è stata sancita l'Intesa tra il Governo e le Regioni sull'applicazione in Italia del Regolamento 2073/2005. L'intesa riguarda in particolare le Linee Guida relative all'applicazione del Reg 2073/2005 (e successive modificazioni e integrazioni) sui criteri microbiologici applicabili agli alimenti nel testo trasmesso dal Ministero della Salute a febbraio. Si tratta di un aggiornamento delle precedenti Linee guida  del 2007, dovuto alle successive modifiche dello stesso regolamento che ne hanno in parte variato e in parte ampliato i contenuti.

Il Regolamento in questione potenzia l'attività svolta dalle strutture preposte al controllo ufficiale stabilendo l'obbligo per gli operatori alimentari di provvedere a che gli alimenti siano conformi a criteri di sicurezza e a criteri di igiene del processo e prevedendo che le predette strutture di controllo ne verifichino il rispetto anche mediante il campionamento e l'analisi del prodotti alimentari nell'ambito dell'attività di vigilanza.

Nella premessa dell'Intesa del 15 marzo è scritto che "L’aggiornamento dei criteri microbiologici applicabili ai prodotti alimentari costituisce un normale processo che risponde alla necessità del loro adeguamento a seguito delle mutate condizioni e delle accrescitue conoscenze in materia di tecnologia e microbiologia alimentare, come chiaramente riportato nel considerando 26 del Regolamento ( "I criteri microbiologici fissati nel presente regolamento devono poter essere riveduti e modificati, se necessario, per tenere conto dell’evoluzione nei settori della sicurezza alimentare e della microbiologia degli alimenti, ossia dei progressi scientifici, tecnologici e metodologici, dei cambiamenti nei livelli di prevalenza e contaminazione e nella percentuale di consumatori sensibili, nonché degli eventuali risultati che emergono dalla valutazione dei rischi").

Oltre all’aggiornamento dei criteri microbiologici, le osservazioni mosse dagli ispettori comunitari nell’ambito degli audit del Food Veterinary Office (FVO) e l’esperienza acquisita in questi anni di applicazione del Regolamento, "suggeriscono l’opportunitò, se non la necessità, di procedere a un aggiornamento delle linee guida emanate a suo tempo in modo da assicurare una gestione omogenea dei controlli sanitari sugli alimenti e sugli stabilimenti di prodotti alimentari in ambito nazionale".

Le nuove Linee guida- che sostituiscono quelle del 2007-  permettono inoltre di applicare uniformemente sul territorio nazionale quanto disposto dalla normativa europea e dai conseguenti obblighi in capo agli Stati Membri. (Fonte: http://www.anmvioggi.it/)

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