EFSA: riciclo del PET per i materiali a contatto

17/09/2012

L’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha adottato i suoi primi pareri scientifici sulla sicurezza dei processi per il riciclo di polietilene tereftalato (PET) destinato a essere utilizzato nei materiali a contatto con gli alimenti.

Si considera che i processi non diano luogo a timori sulla sicurezza se gestiti in condizioni ben definite e controllate.

Questi pareri sono i primi di una serie di pareri sui materiali di plastica riciclata da usare per gli alimenti. Una volta completata questa serie, i pareri dell’EFSA informeranno le decisioni della Commissione europea e degli Stati membri sull’autorizzazione dei processi valutati.

Dopo tali decisioni, le plastiche riciclate usate nel confezionamento degli alimenti, i recipienti per uso alimentare e altri materiali a contatto con gli alimenti, dovranno essere ottenuti esclusivamente da processi autorizzati da gestori del rischio e la cui sicurezza sia stata valutata dall’EFSA.

L’Autorità sta quindi contribuendo ad aumentare la protezione dei consumatori e, al tempo stesso, a sostenere il più ampio obiettivo ambientale del riciclaggio dei rifiuti.
 
I tre pareri adottati dal gruppo di esperti scientifici dell’EFSA in materia di materiali a contatto con gli alimenti, enzimi, aromatizzanti e coadiuvanti tecnologici (CEF) valutano un totale di dieci processi di riciclaggio, raggruppati in base alla tecnologia di riciclaggio applicata.

Fra le conclusioni del gruppo di esperti per tutti e tre i pareri, si afferma che i processi di riciclaggio non darebbero luogo a timori sulla sicurezza se la proporzione di PET proveniente da applicazioni nel settore non alimentare non supera il 5% e se tali processi sono gestiti in condizioni ben definite.

Il gruppo di esperti raccomanda di monitorare quest’aspetto periodicamente, in linea con le buone pratiche di fabbricazione (GMP).

Le valutazioni dell’EFSA riguardano esclusivamente la sicurezza di processi di riciclaggio meccanici in cui le plastiche usate vengono raccolte, ridotte in piccole scaglie e decontaminate, prima di essere trasformate in nuovi materiali da utilizzare nella catena alimentare.

Le plastiche raccolte utilizzate nel riciclaggio meccanico, infatti, potrebbero essere state precedentemente contaminate con sostanze chimiche non adatte per applicazioni a contatto con gli alimenti. I produttori devono dimostrare che il loro processo è in grado di ridurre i contaminanti chimici della plastica riciclata a un livello tale che la potenziale migrazione di eventuali residui chimici non presenti alcun rischio per la salute umana.

Nel 2011, il gruppo CEF ha pubblicato un parere in cui si descrive la metodologia usata per valutare la sicurezza dei processi di riciclo del PET, specificando i criteri di valutazione in essa usati.

Nella sua valutazione della sicurezza l’EFSA tiene conto della
  • qualità del materiale in entrata,
  • dell’efficienza del processo nella decontaminazione delle plastiche
  • e dell'uso previsto della plastica riciclata.
Inoltre, occorre identificare le fasi del processo che sono critiche per garantire una decontaminazione sufficiente e descriverne il funzionamento. All’occorrenza, ai richiedenti si può richiedere di modificare gli usi proposti e/o la proporzione di materiale riciclato al fine di raggiungere la conformità alla metodologia scientifica dell'EFSA.

Questi tre pareri sono i primi di una serie di pareri che saranno emessi nei prossimi 18 mesi su richieste di processi di riciclo per produrre plastiche per materiali a contatto con alimenti. In linea con il suo regolamento istitutivo, l'EFSA pubblica i suoi pareri tempestivamente, man mano che vengono adottati. (Fonte: Efsa)