Produzione integrata: firmato il decreto

05/06/2014

E’ stato firmato dal Ministro delle Politiche Agricole il decreto Ministeriale che disciplina il Sistema di qualità Nazionale di Produzione Integrata (Sqnpi).

Il provvedimento stabilisce che la definizione di  difesa integrata è quella prevista dalla specifica “norme tecnica” che si esplicita nei disciplinari redatti a livello regionale al fine di renderla rispondente alle peculiari condizioni pedo-climatiche delle singole Regioni me Province Autonome.

I disciplinari devono essere conformi alle linee guida nazionali di produzione integrata (Lgnpi) approvate dall’Organismo tecnico scientifico composto da esperti delle amministrazioni regionali de delle province autonome, da due rappresentanti del Mipaaf e due del Centro Ricerche in Agricoltura ed un rappresentante degli istituti scientifici di livello nazionale.

I disciplinari regionali sono approvati da Regioni e Province Autonome previa verifica della conformità alle linee guida da parte dei gruppi specialistici di cui è composto l’Organismo tecnico scientifico ognuno per l’area di propria competenza. Le Regioni propongono le modifiche ai disciplinari regionali coerentemente agli aggiornamenti alle linee guida.
Le modifiche ai disciplinari regionali, previa verifica di conformità alle linee guida da parte dei gruppi specialistici dell’OTS, sono approvate dalle Regioni e Province Autonome, entro 60 giorni dal recepimento del parere di conformità.

La norma tecnica di produzione integrata è pubblicata, in Internet, sull’apposita pagina WEB a cura del Ministero.
I piani di controllo relativi alla verifica del rispetto delle norme di difesa integrata sono definiti dalle Regioni e Province Autonome, conformemente alle indicazioni delle Linee guida Nazionali.

Secondo quanto previsto dal reg. CE 882/04, gli organismi competenti ad effettuare i controlli sono quelli accreditati per la certificazione dei prodotti agroalimentari, nonché le autorità pubbliche appositamente designate.

Tali organismi devono essere iscritti ad uno specifico elenco ministeriale che ne attesta l’abilitazione ad effettuare i controlli rispetto al Sqnpi. Le produzioni ottenute nell’ambito del Sistema sono contraddistinte da un marchio di proprietà del Mipaaf denominato “marchio Sqnpi” che attesta il rispetto nel processo di produzione delle norme  tecniche previste dal sistema di qualità. In allegato al decreto è riportato il regolamento che stabilisce le modalità d’uso del marchio.

Il decreto prevede, inoltre, il regime di equivalenza tra il Sqnpi ed i vigenti sistemi di qualità regionali che applicano la produzione integrata definita nei disciplinari approvati con modalità stabilite dal decreto e la cui norma tecnica di riferimento sia stata verificata dai competenti servizi comunitari a seguito della notifica di cui alla dir. 98/34/CE.

I produttori che aderiscono a tali sistemi di qualità regionali hanno la facoltà di contraddistinguere le produzioni certificate, con il marchio in maniera esclusiva o affincato a quello regionale nel rispetto delle modalità d’uso previste nel regolamento di discplina del marchio Sqpni.

Ai sensi del Piano Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, gli agricoltori che aderiranno al Sqnpi potranno beneficiare, in quanto trattasi di un’adesione facoltativa ad un disciplinare di produzione più restrittivo,  di specifici aiuti nell’ambito dei Psr, mentre non sarà sostenuta la difesa integrata obbligatoria alla quale,  a partire dal 1° gennaio di quest’anno, sono tenute a convertirsi tutte le imprese agricole convenzionali, come stabilito dalla dir. 2009/128/CE.

Il Sistema di Qualità di Produzione Integrata costituisce un ulteriore passo in avanti verso un modello di agricoltura sostenibile che promuove alimenti di alta qualità con standard di produzione più elevati rispetto alle norme ordinarie  di tutela ambientale e della salute umana. E’ evidente che l’adesione al Sistema di Qualità, sarà tanto più numerosa da parte delle imprese agricole, quanto più le Regioni stabiliranno nei Psr, un adeguato regime di sostegno, prevedendo una misura ad hoc che consenta di ripagare gli agricoltori dei maggiori costi di produzione sostenuti per aver aderito ad un disciplinare di produzione più restrittivo, rispetto alle norme obbligatorie di difesa integrata. (ambienteterritorio.coldiretti.it)