Reg. n. 1169: FAQ sull'etichettatura

26/09/2013

Il Parlamento e il Consiglio europeo hanno adottato il 25 ottobre 2011, il regolamento (UE) n. 1169/2011 relativo alle informazioni che devono essere riportate sulle etichette dei prodotti alimentari (conosciuto anche con la sigla FIAC).

La Direzione generale salute e consumatori della Commissione ha creato un documento con le domande più frequenti e le risposte per aiutare le aziende e cittadini a comprendere meglio le nuove norme.

Il regolamento è entrato in vigore il 12 dicembre 2011 e verrà adottato a partire dal 13 dicembre 2014, ad eccezione delle disposizioni relative alla dichiarazione nutrizionale, che sono applicabili a partire dal 13 dicembre 2016.

Molte aziende però hanno anticipato alcune norme come ad esempio la sostituzione della parola grassi vegetali con il nome preciso dell’olio utilizzato (colza, soia, palma, arachide…).

Ecco alcune domande e riposte ai quesiti.
 
È obbligatorio indicare le origini per tutti gli alimenti che contengono oli o grassi di origine vegetale?
 
Sì, è obbligatorio qualunque sia la quantità di olio o grasso presente nell’alimento.
 Dal dicembre 2014 sarà obbligatorio specificare sull’etichetta il tipo di olio o grassi vegetali

In quali casi l’etichetta deve indicare la presenza d’acqua aggiunta quando la quantità supera il 5% del peso?
 
Per proteggere il consumatore dall’abitudine sempre più diffusa di aggiungere quote significative di acqua nei prodotti a base di carne, di pesce, senza un giustificato motivi tecnologici per aumentare il peso è obbligatorio indicare sull’etichetta la presenza di acqua nei prodotti a base di carne e preparati di carne sottoforma di taglio (anche d’arrosto), fetta, porzione o carcassa; nei prodotti della pesca e preparati sottoforma di taglio (anche d’arrosto), fetta, porzione, filetto o prodotto intero.
 
Nelle istruzioni per l’uso le aziende possono utilizzare il simbolo di un fornello o di un forno invece delle parole?
Non è consentito. Le indicazioni obbligatorie, come le istruzioni per l’uso, devono essere espresse mediante parole e cifre. Il ricorso a pittogrammi o a simboli costituisce solo un mezzo di espressione complementare.
Fonte: ilfattoalimentare.it)