Rintracciabilità e alimenti congelati di origine animale

02/08/2012

Il 1 luglio 2012 sono entrati in applicazione su tutto il territorio dell'Unione Europea i regolamenti comunitari 931/2011 e 16/2012. Circolare del Ministero della Salute.

Per entrambi i provvedimenti il Direttore Generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e della nutrizione, Silvio Borrello, fornisce chiarimenti alle Regioni e al Comando dei Carabinieri per la Tutela della Salute, oltre che alla Direzione ministeriale di Sanità Animale e alle Associazioni di categoria.

Il Reg. di esecuzione (UE) n. 931/2011 della Commissione relativo ai requisiti di rintracciabilità fissati dal Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio per gli alimenti di origine animale è stato emanato a seguito di alcune crisi alimentari le quali hanno dimostrato come non sempre la documentazione raccolta e conservata dagli OSA ai fini della rintracciabilità fosse adeguata e funzionale.

Pertanto in ambito comunitario si è ritenuto necessario prevedere che talune informazioni aggiuntive divenissero obbligatorie, quali quelle relative a volume, quantità, lotto/partita, nonché la descrizione dettagliata degli alimenti e la data di spedizione.

Il Regolamento (UE) 16/2012 della Commissione che modifica l'allegato II del Regolamento CE 853/2004 per quanto riguarda i requisiti relativi agli alimenti di origine animale destinati al consumo umano dispone l'aggiunta di una sezione IV al citato allegato.

Con tale nuova sezione viene disposto che, nelle fasi di filiera post primaria precedenti all'apposizione dell'etichettatura per il consumatore finale di cui alla direttiva 2000/13/CE o dell'ulteriore trasformazione, gli alimenti congelati di origine animale riportino ad uso dell'OSA a cui vengono forniti le seguenti informazioni:

a) la data di produzione;
b) la data di congelamento, qualora diversa dalla data di produzione. (Fonte: Anmvioggi.it)