Rischi degli insetti a uso alimentare

12/02/2015

Già ora sappiamo che gli insetti potranno essere presto considerati, anche da un punto di vista normativo, come veri e propri “novel food”, come previsto nella bozza ora in fase di preparazione proprio in sede europea. Ma da qualche tempo gli insetti stanno attirando l’attenzione anche dei risk assessors: l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) nella sua penultima relazione annuale sui rischi emergenti (emerging risks) ha valutato il potenziale costituito dall’introduzione, nel Vecchio Continente, di insetti ad uso alimentare.

La Fao da tempo ne predica l’utilità al fine di risolvere il problema di “proteine per tutti, a basso costo e a basso impatto climatico”.
E da qualche giorno anche i singoli stati europei sembrano muoversi, pur in mancanza di un orientamento comune sulla materia, ed in presenza di oltre 2000 specie di insetti ... commestibili.

E’ toccato ora al Belgio, con un parere del Belgian Scientific Committee, fare da apripista. E anche all’Olanda. Paesi di forte tradizione multiculturale, che più da vicino si interfacciano con i problemi  di integrazione anche a tavola.

Belgio: cuocere e informare i consumatori.
Nel rapporto “Food safety aspects of insects intended for human consumption”, le autorità belghe sottolineano come –in mancanza di un quadro UE in materia, le si tolleri in Belgio il commercio e consumo di insetti. Pur essendo necessari ulteriori dati, l’ente ha valutato potenziali rischi microbici, chimici e fisici, tra cui anche gli allergeni.

Nelle sue raccomandazioni, si precisa che:

- un trattamento termico è comunque indispensabile;
- è necessario fare riferimento ad adeguate condizioni di conservazione e preparazione in etichetta;
- in aggiunta le etichette dovrebbero fornire informazioni circa il potenziale allergico per persone sensibili al pescato e agli acari.
 
I rischi dipendono dalle specie di insetti, dalle condizioni di coltivazione, (mangimi e ambienti), e dalle trasformazione successive.
Buone prassi igieniche e di trasformazione durante l’allevamento degli insetti sembrano in ogni caso un passaggio fondamentale.

Un parere simile con un’attenzione alla valutazione del rischio è stato preposto dalle autorità olandesi: sebbene insetti allevati in condizioni adeguate non rappresentino un rischio per la salute pubblica, occorre tener fede al trattamento termico per evitare contaminazioni microbiche, nel caso ponendosi i criteri microbiologici di processo già in essere in Europa per diversi prodotti di origine animale. (Fonte: http://www.sicurezzaalimentare.it/)