Sicurezza alimentare, nuove regole dall'Ue

08/05/2013

Controlli più efficaci e senza preavviso, sanzioni calcolate sulla base degli indebiti profitti di chi ha violato la legge, meno burocrazia.

Sono alcuni dei tasselli dei provvedimenti varati dalla Commissione europea  in tema di sicurezza alimentare che prevedono un approccio alla tutela della salute più moderno, semplice e improntato alla gestione dei rischi.

Il pacchetto di riforme ridurrà la normativa che regola la catena agroalimentare Ue a 5 atti legislativi, rispetto agli attuali 70 e diminuirà la burocrazia legata a processi e procedure cui sono soggetti agricoltori, allevatori e operatori del settore alimentare (produttori, trasformatori e distributori). Sarà esaminato dal Parlamento europeo e dal Consiglio e, prevedibilmente, entrerà in vigore nel 2016.
 
"Con oltre 48 milioni di lavoratori e un valore di circa 750 miliardi di euro all'anno - ha affermato Tonio Borg, commissario per la Salute e i consumatori -  il settore agroalimentare rappresenta il secondo dell'economia dell'Unione europea. L'Europa gode di elevati livelli di sicurezza alimentare a livello mondiale, ma il recente scandalo legato alla carne di cavallo ha dimostrato che esistono margini di miglioramento. Il pacchetto di riforme varato oggi arriva in un momento propizio poiché dimostra che il nostro sistema è in grado di fronteggiare le sfide".

Controlli ufficiali
 La Commissione ha riconosciuto l'esigenza di rendere più efficaci gli strumenti delle autorità competenti degli Stati membri per verificare sul campo il rispetto della normativa dell'Ue (attraverso controlli, ispezioni e prove).

Il vigente sistema di tasse destinate a finanziare l'attuazione effettiva di tali controlli in un sistema che sia sostenibile lungo tutta la catena agroalimentare verrà esteso ad altri settori. Per proteggere la loro concorrenzialità, le microimprese saranno esonerate dall'obbligo di pagare tali tasse, ma non da quello relativo ai controlli. Agli Stati membri verrà anche richiesto di integrare i controlli antifrode nei rispettivi piani nazionali di sorveglianza, e di garantire che le sanzioni pecuniarie imposte nei casi di frode si prefiggano veramente finalità dissuasive.

Sanità animale
Sarà introdotto un unico testo legislativo per la disciplina della salute degli animali fondato sul principio "prevenire è meglio che curare".

La nuova disciplina intende migliorare le norme in tema di sanità animale e prevede un sistema comune più efficace di sorveglianza e controllo delle malattie per far fronte ai rischi inerenti alla salute e alla sicurezza di alimenti e mangimi in modo coordinato.

 La nuova disciplina prevede una classificazione e una graduatoria di priorità per lemalattie che richiedono un intervento a livello di Ue. La normativa prevede un grado di flessibilità sufficiente per adeguare le misure in tema di sanità animale sia ai tipi e alle dimensioni delle diverse strutture (Pmi, strutture a scopo ricreativo) sia alle circostanze locali, in particolare per quel che riguarda le prescrizioni in tema di registrazione e autorizzazione delle strutture, nonché di detenzione di animali e di prodotti.

Salute delle piante
Il valore annuale delle colture nell'Ue è di 205 miliardi di euro.Per evitare la diffusione di nuovi parassiti nell'Unione e per tutelare i coltivatori e il settore forestale la Commissione propone di potenziare la disciplina in tema di salute delle piante: maggiore attenzione ai flussi commerciali ad alto rischio provenienti da paesi terzi e miglioramento della tracciabilità del materiale vegetale nel mercato interno.

Vengono introdotti meccanismi più efficaci di sorveglianza e di eradicazione precoce dei focolai di nuove specie di parassiti e prevede una compensazione economica per i coltivatori danneggiati da tali organismi nocivi da quarantena.

Materiale riproduttivo vegetale e sementi
l 60% del valore delle esportazioni di sementi a livello mondiale proviene dall'Ue. Sono previste regole più semplici  per la commercializzazione delle sementi e di altro materiale riproduttivo vegetale, con l'obiettivo di garantire la produttività, l'adattabilità e la diversità della produzione vegetale e forestale europea e di agevolarne gli scambi commerciali.

L'uso delle sementi nei giardini privati non è regolato dalla legislazione Ue ed i coltivatori privati possono continuare ad acquistare qualsiasi materiale vegetale e a vendere le loro sementi in piccole quantità. La normativa chiarirà che qualsiasi coltivatore non professionista (ad esempio i privati) può scambiare sementi con altri privati, senza essere soggetto all'applicazione delle norme del regolamento in esame.

La nuova normativa mira ad introdurre una scelta più ampia per gli utilizzatori, che comprenda nuove varietà migliorate e controllate, materiale non rientrante nella definizione delle varietà (materiale eterogeneo), varietà tradizionali e materiale per mercati di nicchia.
Viente però preso in considerazione il tipo di materiale, le condizioni di produzione e le dimensioni delle strutture imprenditoriali coinvolte. Per questo motivo le regole che disciplinano le varietà tradizionali e il materiale eterogeneo prevedono dolo obblighi di registrazione ridotti. Tali categorie sono esonerate dagli obblighi di prova e da altre prescrizioni previste dalla normativa.

Sono stati ridotti gli oneri amministrativi per le microimprese (di norma esonerate dalle spese di registrazione), che possono commercializzare qualsiasi tipo di materiale come"materiale per mercati di nicchia" senza obbligo di registrazione. (Fonte: agronotizie.imagelinenetwork.com)