Sicurezza alimentare, passaporto per il Made in Italy

16/01/2014

La ricerca presentata ha voluto indagare il tema della "Sicurezza alimentare" ed in particolare come essa venga percepita e vissuta in un'ottica di valore per il brand e di utilità/svantaggi dalle aziende del sistema agroalimentare.

E' stata a tal fine realizzata una ricerca qualiquantitativa intervistando telefonicamente (sistema CATI) 80 figure chiave di grandi aziende del settore agroalimentare italiano (la maggioranza con oltre con oltre cinquanta milioni di fatturato annuo).

Le interviste sono state distribuite in modo simile tra le seguenti categorie: i)Amministratori delegati/direzione generale; 2)Responsabili marketing; 3)Responsabili vendite; 4)Responsabili qualità.

DESCRIZIONE DEI PRINCIPALI RISULTATI
I valori associati alla sicurezza alimentare La sicurezza alimentare/controllo di prodotto è fondamentale per avere una clientela soddisfatta e per gli amministratori delegati del settore agroalimentare è, in primis, l'obiettivo principale del loro lavoro.

Per iniziare è stato chiesto ai testimoni privilegiati intervistati di associare delle immagini al concetto di sicurezza-controllo di prodotto. Trasversalmente alle diverse figure aziendali la prima idea - top of mind associata a "sicurezza alimentare - controllo di prodotto" è quella di "clientela soddisfatta" (31%), seguita da vicino da "l'obiettivo principale del nostro lavoro" (30%).

Considerando il totale risposte la clientela assume ancora più rilievo (68%) ma sale anche l'idea che il controllo di prodotto sia il migliore alleato del made in Italy(48%).
Diverso, tra le diverse figure aziendali, il ranking di immagini top of mind associate a "sicurezza alimentare -controllo di prodotto": per gli Amministratori delegati è l'obiettivo principale. Per i responsabili qualità i tre valori generalmente ad essa associati si posizionano a pari merito.
La clientela soddisfatta "torna"al primo posto tra responsabili vendita e marketing.

Le azioni e le motivazioni per la sicurezza agroalimentare nella propria azienda.
C'è una buona attenzione alla sicurezza alimentare nelle aziende agroalimentari interpellate che la ritengono importante per la gestione e il controllo dei processi interni ma anche per valorizzare il brand e per restare competitivi.
La maggioranza degli intervistati ha dichiarato che le aziende per cui lavorano hanno intrapreso le azioni per la sicurezza prese in esame: lo hanno affermato in quote variabili per ciascuna azione dall'81% al 61% degli intervistati. Soprattutto formazione del personale e certificazioni come ISO 9001.

Quali motivazioni li portano a prestare attenzione alla sicurezza alimentare?
Top of mind "gestione e controllo dei processi interni" (22%) seguita da responsabilità sociale (18%). Considerando il totale risposte al primo posto sale la "valorizzazione del brand" (46%), seguito pari merito da (di nuovo) gestione e controllo processi" (44%) e "mantenere/aumentare la competitivita (44%).

Il sistema: importanza del controllo di processo/prodotto e giudizi sulla normativa vigente Non c'è dubbio, il controllo di processo/prodotto è ritenuto fondamentale per l'agroalimentare italiano, sia per l'export del Made in Italy sia per difendersi dalla contraffazione, e lo pensano soprattutto gli AD e i responsabili delle vendite. Ma la normativa viene percepita come problematica.
E importanza del controllo di processo/prodotto per garantire la sicurezza alimentare è trasversalmente riconosciuta sia in generale - lo pensa la totalità degli intervistati - che nello specifico per l'export del Made in Italy Q'84% lo reputa molto importante e il 15% abbastanza importante) e per difendersi dalla contraffazione (il 75% lo reputa molto importante e il 24% abbastanza importante).

Rispetto all'importanza del controllo di processo/prodotto per garantire la sicurezza alimentare in generale i giudizi sono simili per le diverse funzioni aziendali: più convinti di tutti gli AD e i responsabili delle vendite. Anche sull'importanza del controllo di processo/prodotto per l'export del Made in Italy i giudizi sono simili per le diverse funzioni aziendali.
Di nuovo tra i più convinti gli AD e i responsabili delle vendite. Infine e di nuovo sulla difesa dalla contraffazione per mezzo del controllo alimentare i giudizi sono simili con una convinzione parzialmente più contenuta tra i responsabili del marketing.

Se la sicurezza alimentare è considerata da tutti un asset imprescindibile, in modo altrettanto universalistico c'è'accordo nell'evidenziare la problematicità dell'attuale normativa, sotto diversi aspetti ed in particolare per la sua complessità che la metà degli intervistati (51%) ha indicato come molto problematica.
In particolare gli AD rispetto alle altre funzioni aziendali trovano molto problematica (67%) la numerosità delle norme prodotte in materia e seppure in modo più contenuto la quantità dei soggetti coinvolti (40%).
Invece l'armonizzazione tra legislazioni (regionale, nazionale, europea, internazionale) è considerata più spesso molto problematica da responsabili vendita (53%) e responsabili qualità (48%).

Il ruolo della sicurezza alimentare sul valore del brand e l'atteggiamento di fronte a eventuali scandali
La sicurezza alimentare è uno dei valori fondamentali del valore di un brand. Gli effetti di uno scandalo alimentare sono difficili da stimare per tutti, ma quando si verificano comportano sempre grandi ripensamenti, comportano una riorganizzazione e un rinnovato investimento sul controllo di prodotto.
Nella creazione del valore di brand, la sicurezza alimentare si situa al secondo posto sia nel top of mind che nelle risposte totali.
Per quanto riguarda le diverse funzioni aziendali intervistati considerando le risposte totali, eccetto i responsabili del marketing (che non la collocano nei primi tre elementi valoriali a favore di storia e tradizione del marchio e dell'azienda e stile della comunicazione) tutti collocano la sicurezza alimentare al secondo posto dopo la qualità/bontà del prodotto.
La maggioranza degli intervistati considera difficile stimare l'impatto di uno scandalo alimentare e pensa che un'impresa deve nel caso ripensarsi completamente.

C'è accordo anche sul fatto che con un buon risk management la crisi si superi e che la migliore delle soluzioni sia in questi casi affidarsi a partner/fornitori qualificati.
Le opinioni si spaccano invece sul fatto che "basta aspettare che il momento negativo passi perché il mercato è smemorato"...  si dicono d'accordo soprattutto gli AD (67% si dicono d'accordo). Meno d'accordo i responsabili marketing (44%) e della vendita (47%).
Mentre che le imprese debbano in caso di scandalo alimentare ripensarsi completamente lo pensano soprattutto i responsabili vendita (100%) e marketing (96%).
Tra le azioni da intraprendere in caso di scandalo alimentare, il controllo di prodotto si posiziona al secondo posto sia nel top of mind che per il totale delle citazioni, dopo la riorganizzazione interna. Tra gli amministratori delegati il controllo di prodotto è però al primo posto nel totale citazioni. L'importanza della sicurezza alimentare per il Made In Italy In generale tra gli aspetti che concorrono a creare un prodotto made in Italy la sicurezza alimentare è il secondo elemento dopo la bontà/il gusto sia nel top of mind che nel totale citazioni. ... ma è al primo posto per AD e per responsabili marketing. (Fonte: Food Industria)