Sicurezza alimentare e inchiostri UV

20/02/2014

Non esiste una  legislazione UE specifica in materia di inchiostri di stampa per gli imballaggi alimentari. Per questo le associazioni dei produttori aggiornano l’adeguatezza della tecnologia UV per il suo utilizzo sicuro.

di David Helsby, presidente di RadTech Europe

David Helsby Presidente RadTech Europe
C’è molto da dire a favore degli inchiostri UV ed EB, come hanno già scoperto i produttori leader al mondo di macchine da stampa per imballaggi e i loro clienti. Poiché gli inchiostri UV e i loro equivalenti con trattamento a fascio di elettroni (EB) si asciugano più rapidamente, la resa del lavoro è molto più rapida rispetto ai tunnel di asciugatura della stampa tradizionale. È inoltre importante ricordare che gli inchiostri UV garantiscono un’immagine stampata molto nitida e di alta qualità (in parte effetto secondario della loro asciugatura rapida, che riduce la tendenza all’aumento del punto degli inchiostri liquidi) a un costo per m2concorrenziale.

Ma l’aspetto forse più importante è il fatto che riescano a ottenere tutto ciò senza emettere VOC, il che li rende un’alternativa eco-sostenibile rispetto agli inchiostri a base di solvente.
RadTech Europe è l’associazione di settore che si concentra sull’uso di essiccazione mediante radiazioni in diversi ambiti della produzione e promuove e gestisce attivamente il futuro della tecnologia nel settore della stampa di imballaggi.

Dalle prime applicazioni di inchiostri e vernici UV per la stampa di imballaggi, e relativi problemi, il settore ha reagito rapidamente e ha lavorato diligentemente per aumentare le prestazioni e l’adeguatezza della tecnologia per il suo utilizzo negli imballaggi alimentari, ad esempio tramite lo sviluppo di inchiostri a bassa migrazione per affrontare il potenziale problema del trasferimento di componenti dell’inchiostro al cibo.

Effetto barriera nell’imballaggio

Sebbene alcune delle avanzate strutture degli imballaggi odierni possano agire in modo efficace come barriera contro la migrazione dei componenti, solo due materiali, vetro e metallo, sono considerate barriere totali. Il trasferimento di possibili contaminanti attraverso la confezione, inclusa la migrazione dell’inchiostro, potrebbe essere quindi possibile. Un fattore aggiuntivo relativo alla migrazione dell’inchiostro è la possibilità di trasferimento dell’inchiostro.

Questo fenomeno implica il passaggio di inchiostro dal lato stampato della confezione (quando è impilato per il montaggio o, nel caso di etichette stampate, per l’applicazione automatica) sul lato sottostante (ad es. sulla superficie che entrerà in contatto con il contenuto della confezione). Problemi come questo, assieme a questioni relative a dibattiti più ampi rispetto all’esposizione dell’uomo agli agenti chimici, sono il fulcro del programma sulla sicurezza dei consumatori di RadTech Europe relativamente a inchiostri e vernici UV.

RadTech Europe si è impegnata nei confronti dell’intera supply chain della stampa degli imballaggi, dai fornitori di materie prime per inchiostri fino ai proprietari di marchi e i rivenditori e continua a farlo tutt’oggi. È previsto per la seconda metà del 2014 un seminario specifico sugli imballaggi alimentari a livello paneuropeo, parte del programma di comunicazione formale e informale in corso previsto dalla associazione.

Iniziative normative

Vi sono sviluppi in corso per aumentare le prestazioni degli inchiostri UV per l’imballaggio alimentare e garantirne l’adeguatezza per l’uso, e proprietari di marchi quali Nestlé hanno fissato degli standard propri di produzione per gli imballaggi alimentari.

La sicurezza alimentare è stata anche un catalizzatore per una serie di iniziative normative in tutta Europa che hanno creato un quadro di riferimento per l’utilizzo di inchiostri negli imballaggi alimentari – iniziative che rispecchiano l’importanza del problema per tutti gli attori della supply chain della stampa di imballaggio. RadTech Europe e altre associazioni tecniche leader, tra cui l’associazione europea degli inchiostri di stampa (EuPIA) e il comitato del settore chimico europeo CEFIC stanno affrontando in modo attivo questi problemi in collaborazione con le autorità UE.

Per quanto non esista attualmente una legislazione UE specifica in materia di inchiostri di stampa per gli imballaggi alimentari, le buone prassi di produzione per tutti i materiali coinvolti nel processo di produzione e imballaggio di cibi (inchiostri inclusi) sono disciplinate dal regolamento (CE) n. 1935/2004 che richiede che i materiali e gli articoli che entreranno in contatto con alimenti, non devono consentire il trasferimento di alcun componente verso gli alimenti confezionati, in quantità che potrebbero mettere a repentaglio la salute umana o che potrebbero causare un’alterazione inaccettabile della composizione dei prodotti o il deterioramento delle proprietà organolettiche.

Inoltre, l’ordinanza svizzera sui materiali e sugli articoli in contatto con alimenti – spesso impiegata come standard di settore – continua a definire un elenco di sostanze ammissibili man mano che le conoscenze aumentano; e ognuno dei componenti elencati è soggetto a limiti di migrazione specifici.

Anche la Germania si trova nella fase di sviluppo della propria ordinanza in materia. I membri di RadTech Europe stanno contribuendo con il loro know-how a fissare i più alti limiti di migrazione possibili per le principali materie prime e, assieme a EuPIA e al gruppo di settore UVEB CEFIC, sono stati fondamentali per lo sviluppo di dossier REACH e per la compilazione dei dati sulla migrazione da presentare ai sensi dell’ordinanza svizzera e di quella tedesca in fase di gestazione. Come diretta conseguenza, GPOTA e TMPEOTA hanno ottenuto limiti di migrazione più elevati di 50 ppb, mentre si continua a lavorare su altre sostanze, inclusi diversi fotoiniziatori nei materiali.

Innovazione nel settore degli inchiostri

EuPIA ha sviluppato le proprie linee guida per il settore della stampa in merito alla selezione di componenti delle materie prime degli inchiostri per imballaggi alimentari, che oggi rappresentano gli standard comunemente accettati.
Esiste una dichiarazione di composizione standard che i membri di EuPIA forniscono agli stampatori di imballaggi alimentari per confermare che gli inchiostri forniti sono adeguati allo scopo finale e gli stampatori sono invitati a eseguire dei test pratici sulla migrazione adeguati al tipo di imballaggio che verrà realizzato, come prova di sicurezza. Il settore continua a innovare, con inchiostri che presentano livelli di migrazione inferiori associati a un’essiccazione mediante radiazioni.

David Helsby, presidente di RadTech Europe ha affermato: «Il principale obiettivo di RadTech Europe è chiaro: lavorare con tutte le parti coinvolte per garantire che i proprietari dei marchi possano utilizzare inchiostri essiccabili mediante radiazioni in tutta sicurezza per imballaggi alimentari senza mettere a rischio la salute dei consumatori e ottenendo i relativi vantaggi. L’essiccazione mediante radiazioni vanta una lunga storia di successo nel fornire risultati ottimali con numerosi altri elementi di produzione, tra cui pavimentazioni, componenti automobilistici ed elettronici, elettrodomestici, lattine metalliche ed elementi in plastica rigida. La stampa degli imballaggi alimentari non deve essere un’eccezione

Per ulteriori informazioni sul lavoro in corso di RadTech Europe nel settore degli inchiostri per la stampa, è possibile visitare il sito Web dell’associazione www.radtech-europe.com. (Fonte: metaprintart.info)