Tenori massimi di additivi per mangimi

19/07/2012

In conseguenza di contaminazione crociata nella produzione di mangimi destinati a specie diverse, la Commissione ha deciso di pubblicare un regolamento (Reg. 610/2012) rivedendo i valori ammissibili di alcuni coccidiostatici e istomonostatici. Tali valori erano stati precedentemente fissati dal reg. 124/2009.

In ragione dell’evoluzione delle conoscenze tecniche e scientifiche è infatti oggi possibile stabilire adeguati tenori massimi ammissibili, pur nel massimo rispetto della salute umana ed animale.


Lasalocide: sostanza precedentemente autorizzata entro il Reg. 37/2010 (Tab. 1 Allegato ) per il pollame, mancava una sua approvazione per i bovini. Per i quali è stata poi approvata in seguito a richiesta presso l’Agenzia Europea per il farmaco (EMA), arrivata con il reg. CE 86/2012. Di conseguenza ed in ragione di tale nuovo utilizzo, occorre oggi stabilire un Limite Massimo di Residui (LMR) per cibo di origine bovina (Carne e frattaglie) destinato al consumo umano, stabilito in allegato al nuovo reg. 610/2012

Maduramicina: residua nelle uova di gallina a partire dai mangimi: oggi sono presenti nuovi studi circa i tassi di trasferimento. La contaminazione crociata nella produzione di mangimi porta attualmente a superare i tenori massimi autorizzati. Ciononostante, in base a parere EFSA del 2008, non vi sarebbero rischi rilevanti per la salute dei consumatori ed è opportuno modificare i limiti massimi.

Nicarbazina e diclazuril: dopo la modifica delle condizioni di utilizzo nel 2010, con una nuova autorizzazione decennale che ne estende l’uso alle faraone, si rendono necessarie revisioni circa i tenori massimi attuali. Modifiche anche significative per la nicarbazina e minori per il diclazuril. Anche in questo caso EFSA ha prodotto due pareri preliminari sulla nicarbazina in specie animali non target e su polli da ingrasso. Non vi sarebbero nemmeno in questo caso rischi rilevanti per la salute dei consumatori.

Coccidiostatici, e Istomonostatici cosa sono? Gli additivi per mangimi si distinguono in 5 categorie (tecnologici, organolettici, nutrizionali, zootecnici, coccidiostatici e istomonostatici) e ogni categoria (eccetto quella dei coccidiostatici e istomonostatici) include diversi “gruppi funzionali” di cui in allegato I al Regolamento 183/2005 .

I coccidiostatici ed gli istomonostatici sono gli unici antibiotici (contro parassiti protozoi –per debellarli o inibirne la crescita) consentiti e che possono essere registrati nell’apposito Registro degli additivi autorizzati nella UE (Fonte: sicurezzalimentare.it)