Valutazione del rischio e gestione del rischio

17/04/2014

La decisione di separare i compiti di valutazione del rischio da quelli di gestione del rischio, assunta poco più di un decennio fa, ha trasformato la sicurezza alimentare in Europa; e se da un lato c’è ampio consenso sul fatto che questo cambiamento ha rafforzato la sicurezza della catena alimentare, è possibile che permangano incertezze circa la differenza tra il ruolo e le responsabilità dei valutatori del rischio e quelli dei gestori del rischio.
 
Garantire che il cibo sia sicuro dai campi alla tavola è un compito complesso e difficile, che richiede l’applicazione di rigorose misure di sicurezza in tutte le fasi della filiera alimentare. La valutazione del rischio e la gestione del rischio sono i pilastri centrali su cui poggia tale processo.

La separazione dei ruoli
Qual è dunque la differenza tra queste due attività cardine? I valutatori del rischio forniscono consulenza scientifica indipendente sulle potenziali minacce nella catena alimentare. I gestori del rischio si avvalgono di tale consulenza come base sulla quale assumere le decisioni per affrontare tali questioni. A livello europeo questa separazione dei ruoli è fondamentale ed è sancita dalla legge. Fu introdotta per rendere chiara la distinzione tra scienza e politica; per mettere la valutazione indipendente su base scientifica al centro delle decisioni politiche.

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) gioca un ruolo cruciale nel garantire che gli alimenti in Europa siano sicuri. Ma si tratta solo di una componente di un sistema a dimensione di Unione europea che comprende diversi partner. L’EFSA è il principale valutatore del rischio in Europa e valuta le minacce associate alla catena alimentare. I gestori del rischio sono la Commissione europea, le autorità degli Stati membri e il Parlamento europeo. Tutti questi hanno il compito di sviluppare politiche, autorizzare prodotti ed emanare leggi sugli alimenti basandosi sulla consulenza scientifica fornita dall’EFSA.

Pareri non autorizzazioni
Per fare un esempio l’EFSA valuta, caso per caso, la sicurezza degli OGM per i quali viene richiesta l’autorizzazione. Qui finisce il ruolo dell’Autorità. Sono i gestori del rischio della Commissione europea e degli Stati membri che decidono se autorizzare o meno ciascun OGM. Lo stesso vale in una serie di altri campi: per i pesticidi come i neonicotinoidi, per i materiali a contatto con gli alimenti utilizzati negli imballaggi e per gli additivi per mangimi, tanto per citarne alcuni. Per ogni caso l’EFSA fornisce consulenza scientifica indipendente su base scientifica e i gestori del rischio decidono le misure opportune avvalendosi delle conclusioni degli esperti dell’Autorità come fondamento delle loro decisioni.

E allora, qual è il compito dell’EFSA? E’ pregiudizio comune che gli scienziati dell’EFSA conducano esperimenti e ne utilizzino i risultati come basi dei propri pareri scientifici. L’EFSA non ha laboratori né realizza nuove ricerche.
All’EFSA, invece, è stato affidato dalla legislazione europea il compito di collazionare le ricerche e i dati disponibili. Gli scienziati dell’Autorità analizzano poi queste informazioni e formulano i pareri scientifici che saranno di ausilio al processo decisionale dei gestori del rischio.

Gli alimenti che arrivano nel piatto dei consumatori sono più sicuri oggi di quanto lo siano mai stati, per quanto resti ancora tanto lavoro importante da fare. La distinzione tra valutazione del rischio e gestione del rischio è fondamentale perché questo processo vada avanti:  gli esperti, che formulano pareri fondati su presupposti scientifici, vanno distinti da coloro che hanno il compito di stabilire la normativa basata su questi pareri. (Fonte: efsa.europa.eu)


Risk Assessment vs Risk Management: What’s the Difference?