Carta e Cartone

Carta e Cartone

GMP FEFCO e PEFC CoC sono gli standard specifici per il settore carta e cartone.

Carta e Cartone sono materiali piani (fogli, nastri, ecc.) costituiti principalmente da fibre di origine vegetale strettamente intrecciate, fabbricati per deposizione da una sospensione acquosa.

Le materie prime utilizzate per la loro formazione si distinguono in fibrose (legno di conifera o latifoglia, cotone, paglia di cereali, cartacce) e non fibrose (minerali, collanti, coloranti, additivi).

Le caratteristiche finali (colore e resistenza meccanica soprattutto) dipendono in larga misura dal grado di purezza e dalle dimensioni delle fibre cellulosiche: maggiore è la lunghezza migliori sono le caratteristiche meccaniche.
 
TECNOLOGIE
La pasta di cellulosa è una miscela di fibre di cellulosa, acqua e altri additivi che viene inserita nella macchina per la fabbricazione della carta. Circa il 98% della pasta di cellulosa è formato da acqua.

Operazione fondamentale nella preparazione della pasta di cellulosa è la liberazione delle fibre cellulosiche dalle altre sostanze presenti (soprattutto lignina). Per realizzarla si fa uso di sistemi meccanici, termici o chimici (sia acidi che basici) e di sistemi misti.

Si aggiungono una serie di sostanze alla pasta per modulare le caratteristiche della carta:
  • additivi e collanti per controllare la resistenza all'acqua e la penetrazione dell'inchiostro;
  • amidi e resine per migliorare la resistenza allo scoppio e alla trazione, la rigidità e la resistenza all'abrasione;
  • resine anti-umidità per migliorare la resistenza alla trazione in condizioni umide o di estrema umidità.
Dopo che la carta è stata formata ed essiccata, viene fatta passare per una serie di rulli pesanti (calandratura) per pressare e lisciare la carta in modo da renderla più adatta per la stampa. La calandratura rende anche la superficie del foglio più lucida.

La carta finale può essere sottoposta a varie collature e/o patinature nella zona secca in modo da migliorare ulteriormente le caratteristiche della superficie.

IMBALLAGGI FLESSIBILI
La carta, a seconda del tipo di cellulosa impiegata, si divide in carta grezza, "carta Kraft" e carta bianchita (quella maggiormente impiegata nella produzione di imballaggi).

Le carte per imballaggio flessibile, in particolare i tipi lisciati, vengono anche utilizzate nella produzione di laminati accoppiandole con alluminio sottile o con film plastici in modo da renderle termosaldanti.
La carta conferisce all'imballaggio un basso costo ed é il materiale che consente la maggiore rigidità al minor costo per unità di superficie.

Durante il confezionamento e la saldatura ermetica della confezione, l'inchiostro da stampa impiegato deve resistere alle sollecitazioni di piega ed all'azione del calore per la saldatura.

Spesso viene richiesto all'inchiostro anche la capacità di essere sopraverniciato con vernici brillantanti specifiche.

Queste vernici possono contenere resine diverse da quelle dell'inchiostro utilizzato e pertanto il tipo di inchiostro consigliato dovrà essere idoneo al tipo di vernice prescelta.

In alcuni imballaggi la carta stampata viene accoppiata sopra la stampa con film trasparenti generalmente di polipropilene biorientato o poliestere biorientato.