Banca dati mondiale Global Forest Watch

03/10/2014

La rivoluzione dei Big Data ha ormai investito il mondo dell’informazione, portando all’urgenza della necessità di trasparenza, per la conoscenza diffusa di informazioni che devono essere un diritto di ciascuno. Rappresenta inoltre un approccio che ha permesso metodi di analisi scientifica e aderente ai dati, che danno oggi una posizione privilegiata alla narrazione giornalistica.

Ora i Big Data si mettono al servizio del monitoraggio della deforestazione mondiale, un grave problema che sta minacciando gli equilibri economici e ambientali del nostro pianeta. È difficile da sradicare per le vaste dimensioni, ma anche perché è molto complicato disporre di informazioni precise e dettagliate circa lo stato delle foreste e le zone dove è in atto la distruzione di questa preziosa risorsa, soprattutto quando vengono seguite le vie dell’illegalità.
 
Dopo il Climate Summit 2014 delle Nazioni Unite, importanti passi avanti sono stati segnati con la firma di una dichiarazione che impone la fine della deforestazione entro il 2030. Ma prima e in vista di questo, bisogna agire per avere una conoscenza approfondita di quella che è la situazione attuale delle nostre foreste e delle dinamiche che ne stanno determinando la drastica riduzione.

È così stata creata Global Forest Watch (GFW), una piattaforma online che unisce centinaia di migliaia di immagini satellitari all’elaborazione dei dati reperiti da fonti ufficiali, ma anche attraverso il crowdsourcing, in modo da ottenere dati quasi in tempo reale sulle foreste di tutto il mondo. È indirizzata a governi, imprese, ONG e alla popolazione, perché ciascuna parte contribuisca ad una gestione sostenibile di questa risorsa.

Come per qualsiasi tipo di database di grandi dimensioni è stato un problema reperire i dati e superare l’ostacolo della confusione terminologica. È stata dedicata grande attenzione all’apporto del singolo, capace di delineare in modo più preciso i differenti contesti locali. Questo è stato realizzato tramite piattaforme specifiche per attirare e coinvolgere gli utenti, fornendo  informazioni  dettagliate a livello locale.

Sicuramente questa è un’opportunità dalle potenzialità infinite, in grado di “diffondere” informazione ad ampio raggio e “raccoglierla” fin negli angoli più remoti, il problema della deforestazione rimane molto complicato, e confidiamo che la trasparenza possa essere l’unico modo per semplificarlo.