Contro la corruzione nel settore legno

17/09/2014

Al via il progetto di ricerca “TREES”, finanziato dall’Unione Europea, che ha come obiettivo supportare il regolamento Ue entrato in vigore il 3 marzo 2013 per contrastare il commercio illegale di legname, indagando sugli elementi di maggior vulnerabilità che favoriscono le possibilità di corruzione nei vari passaggi della catena (domanda/offerta) utilizzando uno strumento esistente e "nuovo" quale quello rappresentato dal sistema della Dovuta Diligenza (la c.d. due diligence), il cui potenziale anti- corruzione e anti-criminalità non è ancora stato esplorato.

PEFC Italia è partner di Conlegno (Consorzio Servizi Legno Sughero), lead partner del progetto, insieme a RiSSC (Centro Ricerca e Studi su Sicurezza e Criminalità), all’olandese CNVP (Connecting Natural Values & People Foundation) e alla bulgara RiskMonitor. I partner associati sono INTERPOL, PEFC Slovenia, PEFC United Kingdom, PEFC Council (CH), PEFC Germany, PEFC Slovakia, PEFC Norway, Bulgarian Investigators‘ Chamber.

Il primo incontro tra i partner del progetto è in programma il 3 ottobre a Godega di Sant’Urbano (Treviso) durante il tradizionale appuntamento annuale delle associazioni dell’Area Legno di Federlegno Arredo, che quest’anno sarà dedicato al tema “bosco, legno, lavoro: insieme verso il futuro”. Il giorno dopo, i dettagli del progetto saranno presentati agli operatori del legno italiani durante il Convegno Nazionale del Legno.

L'attività di ricerca prevede la creazione di uno strumento che permetta di favorire e mitigare il rischio di incorrere nell'acquisto di legno contraffatto o illegale (dal taglio allo smercio stesso) passando attraverso attività di desk research quali interviste a operatori specializzati (operatori del legno e forze di polizia, Interpol) e attraverso attività di ricerca pura (raccolta e analisi di dati ufficiali forniti da forze di polizia e Governi).

Una volta sviluppati gli strumenti che permettano un reale potenziamento dell'utilizzo del sistema di Due Diligence, il progetto partirà con dei seminari online rivolti a tutti gli operatori europei interessati e degli incontri formativi rivolti in maniera più specifica agli operatori dei Balcani (Macedonia, Albania, Kosovo e Bulgaria), area con la quale il progetto intende creare cooperazione e collaborazione per un'ottimale implementazione del Regolamento EUTR e che si spera possa rappresentare una buona pratica per tutti gli altri Paesi che intendono commercializzare con l'Europa.

La durata prevista sarà di 20 mesi, al termine dei quali verrà organizzato nella sede di Interpol a Lione un evento europeo di formazione rivolta a tutti i rappresentanti delle forza di polizia di tutti i Paesi europei, con l’obiettivo di trasferire agli investigatori le informazioni acquisite durante il progetto e rafforzando la loro capacità di intelligence, ma anche per creare maggiore raccordo tra chi lavora nel commercio legale e chi invece deve controllare che il mercato operi nel modo più legale possibile. (Fonte: pefc.it)