Cartiere nazionali più sostenibili

14/09/2012

Nel 2010 i 169 impianti cartari presenti sul territorio nazionale hanno prodotto circa 9 milioni di tonnellate di carta e cartone, di cui il 57,2% ottenute da macero - che costituisce quindi la principale materia prima del settore - e per la restante percentuale da fibra vergine certificata e legno, proveniente per circa l'88% da foreste europee.

Le notizie positive arrivano dalla 13° edizione del Rapporto ambientale dell'industria cartaria italiana, che ha misurato le performance ambientali del settore per il biennio 2009/2010.

L'industria cartaria, fortemente energivora, nel nostro Paese conosce  da tempo un trend positivo, che l'ha portata negli ultimi 15 anni a ridurre il fabbisogno di energia per unità di prodotto.
 
Il consumo di gas naturale nel settore cartario italiano si è attestato nel 2010 a quasi 2,4 miliardi di m3, che rappresentano oltre il 15% della domanda industriale di gas nazionale, mentre il fabbisogno di energia elettrica è stato di circa 7 miliardi di kWh, di cui oltre il 60% prodotti con impianti di cogenerazione ad alto rendimento.

Grazie alla cogenerazione utilizzata dal comparto si riesce inoltre a evitare ogni anno l'emissione di 1,5 milioni di tonnellate di CO2. Unico dato in controtendenza è l'aumento della percentuale di residui del processo cartario, che crescono di pari passo con la crescita del riciclo, anche se il conferimento in discarica dei residui si è ridotto negli ultimi anni a meno del 25%.

Il rapporto evidenzia come un maggior recupero energetico dei residui - a base di biomassa - costituirebbe una grande opportunità. I residui prodotti ogni anno sono infatti equivalenti energeticamente a 86.000 Tep, un quantitativo in grado di alimentare 4/5 cartiere di medie dimensioni.

«Siamo un settore che utilizza materie prime rinnovabili e che ricicla gran parte della carta immessa nell'ecosistema Italia - ha affermato Massimo Medugno, direttore generale di Assocarta -.

Occorre dare attenzione non solo alle energie rinnovabili, ma anche ai settori come quello della carta che usano materie prime rinnovabili. La buona performance dell'Italia in termini di riciclo della carta (terzo utilizzatore europeo con 5 milioni di tonnellate) è collegata alla presenza delle cartiere, ben piantate nel territorio.

Per mantenere questo primato è necessario attuare il principio di prossimità per il riciclo del macero e introdurre un sistema di monitoraggio sull'export, in linea con le decisioni europee sulla recycling society, che deve essere innanzitutto made in Europe e made in Italy»
. (Fonte: Energia24club.it)