Legno illegale, approvato il decreto

22/09/2014

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che durante il Consiglio dei Ministri del 19 settembre è stato approvato definitivamente il decreto legislativo del Mipaaf con cui viene data attuazione alla disciplina europea riguardante il divieto di importazione di legno tagliato illegalmente.

ATTUAZIONE DELLE NORME UE
Nello specifico la norma applica le disposizioni del Regolamento del Consiglio Ue n. 2173/2005, relativo all'istituzione di un sistema di licenze Flegt per le importazioni di legname nella Comunità europea, e del Regolamento del Parlamento e del Consiglio Ue n.995/2010 (EUTR), che stabilisce gli obblighi degli operatori che commercializzano legno e prodotti derivati.

CONTRASTO ALL’IMPORTAZIONE DI LEGNO ILLEGALE
I due regolamenti comunitari hanno l’obiettivo di contrastare l'importazione illegale di legno e prodotti derivati da quei Paesi terzi con i quali l'Unione europea firma accordi bilaterali di tipo volontario (VPA - Voluntary Partnership Agreements) finalizzati all'adozione di licenze standard, verificabili e non falsificabili, e a fissare gli obblighi degli operatori che commercializzano per la prima volta legno e prodotti derivati sul mercato interno, attraverso l'adozione di un sistema di dovuta diligenza da parte degli operatori commerciali.

CREATA LA CONSULTA FLEGT CON ISTITUZIONI, OPERATORI, CATEGORIE DI SETTORE E ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE
Il decreto legislativo approvato oggi stabilisce inoltre una stretta collaborazione del Mipaaf con il Ministero dell'Ambiente della tutela del territorio e del mare, presso il quale verrà istituito un organismo di consultazione permanente, la Consulta FLEGT e Timber Regulation, per favorire il coinvolgimento dei portatori di interessi pubblici e collettivi nelle attività di attuazione dei regolamenti europei.
Oltre ad alcune amministrazioni pubbliche (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, Ministero degli affari esteri, Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, Agenzia delle Dogane e dei monopoli, Ministero dello sviluppo economico, Regioni e Province autonome), saranno infatti coinvolte anche le categorie di settore e le associazioni ambientaliste. (Fonte:  Mipaaf)