PEFC CoC Italia, accettato indice alternativo

04/03/2015

A seguito della richiesta del PEFC Italia di utilizzare indici di valutazione della corruzione dei Paesi che fossero meno generalisti e più adattabili alla situazione italiana per la certificazione di catena di custodia PEFC, è stata approvata l’adozione di uno studio sulla qualità della governabilità a livello regionale (Quality of Governance Index - QoG) sviluppato dalla University of Gothembourg (Svezia).

L’adozione di questo indice circoscrive la necessità di approfondire l’analisi del rischio sull’origine del legname alle sole regioni di Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, riconoscendo alle altre regioni italiane lo status di aree a rischio “trascurabile” per la probabilità a livello di origine del legname controverso (come da figura 1 al cap. 5.3.4 di ITA 1002:2013).

In catena di custodia, l’analisi del rischio per valutare l’eventuale rischio di acquistare prodotti forestali da fonti controverse si basa su due parametri: la catena di fornitura e l’origine geografica dell’abbattimento del bosco.

Finora per valutare il livello di rischio dell’area d’origine il PEFC Internazionale aveva indicato l’indice di percezione di corruzione (CPI) di Transparency International: se il CPI del Paese è inferiore a 50, il Paese è ad alto rischio di corruzione e quindi il legname da esso proveniente è a rischio significativo di essere “da fonte controversa” (vedi capitolo 5.3 di ITA 1002:2013 – tabella 2).

Nel 2014 l’Italia aveva 43 punti, risultando al 69° posto a livello globale come Paese a percezione di corruzione (vedi www.transparency.org/cpi2014/results ), risultando quindi un Paese da cui la probabilità di avere forniture di legname controverso era elevata.

Con questa scelta si riduce alle sole regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia la necessità di approfondire l’analisi del rischio per l’origine, come finora era obbligatorio per le forniture di legname da tutte le regioni italiane.

cpi transparency worldTale approvazione è valida per due anni, cioè fino al 29 gennaio 2017.

Chi volesse fare un approfondimento sulla ricerca dell’Università di Gothembourg (Mapping Quality of Government in the European Union: A Study of National and Sub-National Variation - di Nicholas Charron, Lewis Dijkstra & Victor Lapuentepuò scaricare il report.

(Fonte: http://www.pefc.it/)











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