Una filiera bosco legna energia condivisa

28/03/2013

Chi ha detto che una filiera bosco-legna-energia per essere virtuosa debba essere per forza essere “locale”?

Dopo aver tagliato gli iter burocratici per gli impianti  idroelettrici ed aver accelerato la semplificazione urbanistica per le nuove istallazioni rinnovabili, la Liguria mette a segno un nuovo “colpo” nel settore delle green energy stavolta con l’aiuto dei “vicini”.

E’ di questi giorni infatti la notizia della firma d’un protocollo d’intesa destinato allo sviluppo di una filiera bosco–legna-energia interregionale.

L’accordo, approvato dalla Giunta ligure lo scorso 22 marzo, è stato siglato dalla Regione Piemonte, le Province di Cuneo e Imperia, i comuni piemontesi delle Valli Tanaro, Corsaglia e Casotto e quelli liguri della Valle Arroscia, le Comunità montane e le Camere di Commercio territorialmente competenti, l’Università di Torino, il Parco delle Alpi Liguri e il Corpo Forestale dello Stato.

Un ricco numero di interlocutori, dunque, che avranno il compito di collaborare proattivamente per poter mettere a sistema attività che sono in corso in quei territori, sostenute anche con risorse regionali e collegate a diversi progetti di cooperazione internazionale.

 Una filiera bosco legna energia condivisa

In particolare – riferisce la Regione Liguria –  in Valle Arroscia, nell’Imperiese, la Regione Liguria sta predisponendo, tramite il progetto Alcotra Renerfor, un Piano Forestale Territoriale di Indirizzo, uno strumento di pianificazione partecipata dove gli enti e i soggetti privati (proprietari, imprese, associazioni, ecc.) definiscono obiettivi di sviluppo locale a partire dalle potenzialità e dalle volontà del territorio”.

Grazie alla nuova iniziativa la legna potrà contare su un “terminale di filiera” all’interno di un progetto di riconversione industriale della ex cartiera di Ormea, dove verrà realizzata una segheria ad alta tecnologia e collocato un nuovo impianto per la produzione di calore ed energia elettrica. (Fonte: Rinnovabili.it)