Usare le norme su ecoreati anche per le foreste

10/06/2015

Utilizzare gli strumenti delle nuove normative sui reti ambientali per ampliare la diffusione e la forza delle gestioni virtuose in campo forestale.
E' l'appello lanciato dal Pefc, lo schema di certificazione per la gestione forestale sostenibile più diffuso al mondo, insieme a Legambiente.

"Il mondo della filiera forestale non può mostrarsi indifferente all'introduzione delle cinque nuove fattispecie di reato che puntano a difendere di più e meglio il nostro territorio - ha spiegato Antonio Brunori, segretario generale Pefc - Deve anzi cogliere questa come un'opportunità per crescere e adottare politiche virtuose di contrasto a comportamenti criminali".

L'invito esplicito alle aziende che operano nel settore bosco-legno è di cogliere l'occasione per introdurre iniziative virtuose di tutela del patrimonio boschivo.
Anche se i nuovi reati (disastro ambientale, inquinamento ambientale, traffico e abbandono di materiali ad alta radioattività, omessa bonifica, controllo impedito), introdotti il 22 maggio scorso all'interno della legge 68, non sono pensate espressamente per boschi e foreste, è evidente l'impatto che esse possono avere sul tessuto produttivo che ruota attorno ad essi.

"L'auspicio è che le buone pratiche adottate già dall'avanguardia più illuminata del settore - ha proseguito Brunori - vengano fatte proprie su larga scala dagli operatori della filiera. Questo produrrebbe vantaggi su più fronti: economico, perché aumenterebbe il valore aggiunto dei prodotti sul mercato, che soprattutto all'estero è molto sensibile al tema della sostenibilità delle produzioni; sociale, perché offrirebbe sbocchi occupazionali a molte comunità locali; ambientale, perché aiuterebbe a gestire in modo attivo vaste aree di territorio, riducendo i rischi di dissesto idrogeologico".

E in questo senso, la certificazione forestale può essere un valore aggiunto per far conoscere la propria scelta virtuosa.

Un'analisi condivisa anche da Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette e biodiversità di Legambiente: "Con l'approvazione del provvedimento sugli ecoreati abbiamo in mano uno strumento importante per debellare nel nostro Paese le illegalità ambientali e le ecomafie. Per quanto riguarda il settore forestale, questo provvedimento si affianca alla normativa europea sul contrasto del legno illegale, la Timber Regulation: queste norme e le azioni volontarie di chi ottiene le certificazioni forestali sono una garanzia per veder minimizzato il rischio della distruzione di tanti ecosistemi forestali a causa della illegalità e l'azione del crimine organizzato". (Fonte: http://www.askanews.it/)