Professioni non regolamentate

12/02/2013

Il 10 febbraio è entrata in vigore la legge che disciplina le professioni non regolamentate: circa tre milioni e mezzo di lavoratori autonomi e dipendenti che esercitano attività professionali senza essere iscritti in ordini o albi professionali e che trovano adesso nuove regole.

Il provvedimento fa riferimento alla professione che è esercitata in forma individuale, in forma associata, societaria e cooperativa, nella forma del lavoro dipendente.

"Da questo momento -dice a Labitalia Giorgio Berloffa, presidente di Cna professioni- non ci sono più professionisti di serie A e professionisti di serie B: le professioni sono tutte uguali. La legge parla di professioni, anche se alcune hanno qualificazioni diverse. I clienti -aggiunge Berloffa- avranno consapevolezza di chi hanno davanti, grazie alla qualificazione delle norme Uni e alla pubblicità del ministero dello Sviluppo economico. E poi avranno la tutela perchè i professionisti saranno soggetti al codice di consumo".

La legge riguarderà, tra gli altri, chinesiologi e patrocinatori stragiudiziali, fotografi e tributaristi, counselor e informatici, osteopati e auditor di sistemi di gestione aziendale.

E il provvedimento affida all'Uni il compito di qualificare le professioni con delle norme tecniche a cui si aderisce su base volontaria.

Le prime norme Uni già pronte con l'entrata in vigore della legge sono quelle che riguardano fotografi e patrocinatori stragiudiziali.

Secondo quanto previsto dal documento, i professionisti saranno obbligati, che siano o meno iscritti a un'associazione, a indicare in ogni documento scritto presentato al cliente il riferimento agli estremi della nuova legge.

A sua volta, il consumatore che vorrà usufruire di una prestazione da parte di un professionista non iscritto a un ordine potrà consultare l'elenco delle associazioni professionali pubblicato sul sito del ministero dello Sviluppo economico, a cui sono affidati, tra l'altro, i compiti di vigilanza sulla corretta attuazione della legge.

E il ministero dello Sviluppo Economico promuove l'informazione riguardo all'avvenuta adozione da parte dei competenti organismi di una norma tecnica Uni.(Fonte: Adnkronos.com)