Cooperativa CSDA ha scelto la UNI 10881


La Cooperativa CSDA  si occupa della gestione di servizi socio-assistenziali. E' certificata con CSQA a fronte delle norme ISO 9001 e UNI 10881.

Dal 2005 la Cooperativa gestisce il Presidio Socio Assistenziale “Villa san Tommaso” di Buttigliera Alta (TO); la residenza è dotata di 38 posti letto.

Inserito alla R.S.A. vi è anche il Centro Diurno Alzheimer, che è  uno strumento di aiuto alle persone che presentano prevalentemente problemi di tipo cognitivo, poiché permette loro di socializzare e di essere stimolate nel mantenimento dell’autonomia e delle residue capacità cognitive.

Il centro svolge inoltre funzione di sostegno per i caregivers, completando la fase intermedia di caregiving a domicilio (sempre più spesso insufficiente) e la fase della istituzionalizzazione nei nuclei Residenziali Alzheimer. E’ strutturato per accogliere 26 utenti e l’accesso avviene a seguito di apposita valutazione effettuata dall’UVG dei diversi distretti di competenza

Abbiamo fatto alcune domande a Fabrizio Piazza, responsabile della struttura.


Quale motivazione vi ha spinto a certificarvi?


La principale motivazione che ci ha spinto alla certificazione è la voglia di crescita interna, sia a livello di continuo miglioramento organizzativo, sia come crescita professionale e  personale di alcuni nuovi soci, che rappresentano il futuro della Cooperativa.

La Direzione inoltre  crede molto nel percorso di certificazione intrapreso, perché ritiene che sia un validissimo strumento di autovalutazione ed autocontrollo, che sposa in pieno la filosofia di continua crescita e di formazione continua rivolta a tutti i Soci.

Un altro motivo che ci ha portato a questo percorso, ma sicuramente meno influente, è legato alla partecipazione della Cooperativa ad eventuali bandi o gare d’appalto; essere in possesso di certificazioni è diventato infatti un parametro fondamentale .


Quali i benefici avete riscontrato in questo percorso?


I benefici riscontrati ad un anno dalla certificazione sono legati principalmente alla qualità del servizio erogato; più precisamente sono state dettagliate molte procedure operative richieste dalla norma, in modo da eliminare quelle situazioni operative di “non so cosa fare”, e sono stati creati dei sistemi di verifica che hanno portato ad una maggiore responsabilità di ogni operatore.

Avete potuto sfruttare delle analogia con requisiti di accreditamento?


La norma rispecchia più punti richiesti anche dall’accreditamento, principalmente la stesura di tutti i “protocolli” (istruzioni operative),  la maggior parte delle schede di monitoraggio attività e la carta dei servizi.

Come siete riusciti a finanziare le spese della certificazione e quali sono stati i costi in termini di impiego di risorse interne?


Circa il 40% della spesa totale è stato reperito tramite richiesta di finanziamento a fondo perduto a Finpiemonte SpA; il restate 60%  è stato finanziato con risorse interne della Cooperativa.

In fase sdi implementazione del sistema è stata individuata una persona che dedicasse al progetto il 50% del proprio monte ora (circa 15 ore/settimana, individuato come RAQ); da parte del Direttore della Cooperativa l’impegno è di circa 4 ore/settimana.

Ad oggi, con il sistema attuale, l’impiego di risorse è di circa 8-10 ore/settimana.