Basilicata, turismo accessibile

17/12/2014

Si chiama “Open city” il progetto di turismo accessibile e di mobilità integrata promosso dal Consorzio La Città Essenziale di Matera.

In vista dell’incremento costante del turismo con caratteristiche ed esigenze specifiche, il progetto mira a migliorare la cultura dell’ospitalità e dell’accoglienza e la qualità della vita in Basilicata.

A presentare questa mattina a Matera il progetto  rivolto  agli utenti con esigenze speciali quali disabilità fisica, disabilità sensoriale, disabilità intellettiva, infanzia, età avanzata, gravidanza, regimi dietetici particolari, problematiche legate ad allergie, sono stati Giuseppe Bruno, presidente de La Cittá Essenziale e Michele Zema dell’ente di certificazione CSQA.

“Nel cammino verso una partecipazione pienamente integrata all’attività sociale di tutti i cittadini –ha detto Bruno- è necessario che la proposta di un’offerta turistica sia adeguata ai bisogni specifici delle persone con disabilità. Risulta, quindi, necessaria un’elevata qualità nell’accoglienza dal punto di vista umano e professionale, che di fatto già connota la vocazione del mondo cooperativo.

Pertanto, obiettivo del progetto Open city è far crescere la Basilicata, rendendola un luogo ospitale che sappia costruire e consolidare una rete di servizi specializzati. Grazie alle cooperative sociali consorziate e al lavoro che quotidianamente svolgono, sarà possibile ampliare l’offerta dei servizi e integrare le attività, mettendo competenze, risorse e professionalità adeguate a disposizione del turismo sociale e accessibile”.

L’idea progettuale mira ad agevolare la mobilità in un sistema di servizi integrato mediante strumenti tecnologici e di orientamento (modalità App). In pratica, si intende migliorare l’informazione, l’accoglienza e l’assistenza degli utenti portatori di disagi specifici, per aiutarli a pianificare il proprio itinerario e offrire loro maggiore sicurezza e autonomia. Al loro arrivo, gli ospiti/turisti saranno così facilitati alla migliore fruizione del patrimonio storico, artistico e culturale del territorio.

Il progetto sarà certificato dall’ente CSQA per renderlo un modello verificabile e replicabile.

Il marchio -ha affermato Zema- attesterà il rispetto dei requisiti per la gestione sostenibile degli eventi dal punto di vista economico, socio-culturale ed ambientale come previsto dalla normativa internazionale Iso 20121”.

In particolare il progetto Open city  si propone di creare una rete di servizi sociali e di strutture accessibili nel territorio di riferimento, adottando una metodologia unica di rilevazione dell’accessibilità; migliorare la comunicazione e i servizi di informazione per cittadini e ospiti, mediante la creazione di “App” di accoglienza e assistenza turistica; rendere la Basilicata un luogo più ospitale mediante la costruzione di una rete di servizi specializzata nell’assistenza socio-sanitaria e nel tempo libero di qualità; qualificare e potenziare l’offerta nell’ambito del turismo sociale ed assistito, affiancando gli operatori turistici già presenti sul territorio e le cooperative consorziate; promuovere l’incontro tra domanda e offerta occupazionale nel sistema del turismo sociale; supportare le istituzioni pubbliche nell’erogazione di servizi a rilevanza sociale.

I sevizi accessibili del progetto “Open city”sono trasporto e accompagnamento, guida per itinerari artistici, culturali e paesaggistici, assistenza residenziale e domiciliare turistica, laboratori sociali, Spazio Famiglie (nido neonatale) e servizio dog-sitter.

Video di presentazione progetto Open City