Emilia Romagna, servizi educativi

23/10/2014

In attuazione delle Linee guida per la valutazione di qualità dei servizi educativi per la prima infanzia (0-3 anni) si apre la fase di applicazione che coinvolgerà una quota significativa di servizi educativi per l’infanzia in tutto il territorio regionale.

La Regione, con il seminario ‘Strada facendo’ che si è tenuto il 20 ottobre in viale Aldo Moro, ha infatti dato il via alla diffusione capillare delle modalità di auto ed etero valutazione della qualità dei servizi che in 3 anni permetterà di mettere a regime il sistema di valutazione del settore.

“La giornata odierna è l’ultima tappa di un prezioso percorso di revisione e riproposizione della normativa di uno dei più importanti ambiti di intervento del nostro assessorato – ha detto l’assessore regionale alle Politiche sociali, Teresa Marzocchi – In particolare, oggi diamo concretamente inizio all’attuazione del sistema regionale di valutazione della qualità dei servizi per la prima infanzia.
Una scelta politica forte, condivisa con le rappresentanze degli Enti locali che si è potuta costruire grazie all’apporto del vostro prezioso lavoro”.

Il finanziamento sostiene la fase attuativa delle Linee guida per la valutazione della qualità dei servizi educativi per la prima infanzia per il 2014/2015 assegnando 300 mila euro alle Province che dovranno impegnarle per la messa a regime e la formazione dei coordinatori pedagogici già presenti sui territori.

“Oggi diamo atto di un patto che abbiamo consolidato nelle diverse tappe di lavoro che abbiamo condiviso – ha proseguito Marzocchi – Un percorso di crescita del sistema di cui anche i numeri danno conto di innovazione della proposta educativa e organizzativa che con molta soddisfazione consegniamo alla prossima giunta”. 

Il percorso. 
I servizi per l’infanzia sono il fiore all’occhiello del sistema educativo e sociale della Regione. La legge che li regola (Legge 1/2001 ‘Norme in materia di servizi educativi per la prima infanzia’) è stata aggiornata con la Legge 6/2012 per adattare la normativa al contesto sociale trasformato, la composizione delle famiglie si è modificata, il lavoro è cambiato e la crisi economica ha messo in discussione anche le scelte in campo educativo.

Il lavoro di aggiornamento ha comportato un grande coinvolgimento dei territori. Sempre del 2012 è la Direttiva regionale sui requisiti strutturali e organizzativi. Con l’emanazione delle ‘Linee guida per la predisposizione del progetto pedagogico e della metodologia di valutazione nei servizi educativi per la prima infanzia’ (2012), la Regione ha avviato un processo che ha coinvolto i territori provinciali, i Coordinamenti pedagogici provinciali (Cpp), i servizi, i coordinatori pedagogici, il personale educativo e non.

La sperimentazione delle Linee guida prevede una serie di azioni per l’adozione di strumenti e metodologie di valutazione del servizio per adeguarlo alle direttive regionali, all’interno di un impianto che prevede momenti di auto-eterovalutazione volti a sostenere la funzione formativa della valutazione stessa. Alla fine del percorso, è prevista la formulazione di un documento che, oltre a contenere gli esiti della prima applicazione, possa prefigurare una proposta organica per concretizzare il percorso di accreditamento. (Fonte: http://sociale.regione.emilia-romagna.it/)