Intesa Terzo Settore e Unioncamere

08/10/2013

Un accordo strategico che segna un'importante occasione per dare valore alla dimensione economica del non profit incentivando i processi di imprenditorialità sociale nel nostro Paese: infatti, promuovere le imprese sociali significa dare slancio all'economia sociale e dare quindi rilievo al terzo settore in grado di generare economia, oltre che valorizzare il capitale umano e sociale. Così il portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, Pietro Barbieri nel commentare il rinnovo del protocollo d'intesa con Unioncamere.

Il rinnovo dell'intesa, sottoscritta per la prima volta nel novembre 2007, testimonia la proficua e costante sinergia tra i due soggetti, e ha l'obiettivo di incoraggiare i processi di imprenditorialità sociale sul territorio nazionale attraverso azioni comuni e di accrescere e migliorare il patrimonio del non profit.

Un mondo che cresce e si diversifica come confermano i dati dell'ultimo Censimento Istat che hanno registrato una crescita del 28% delle istituzioni non profit attive in tutta Italia rispetto all'ultima rilevazione del 2001, evidenziando che il non profit è parte integrante del sistema produttivo italiano (poiché ha raggiunto il 4,2% dell'occupazione complessiva).

L'attività svolta a livello provinciale, regionale e nazionale dagli oltre 30 Comitati Camerali per l'imprenditorialità sociale e il microcredito (Cisem) non fa che sottolineare questa crescente importanza economica ed occupazionale delle organizzazioni del terzo settore, accompagnata da una richiesta di servizi sempre più strutturata.

Richiesta che trova attuazione nelle numerose iniziative realizzate dai due soggetti al fine di rafforzare e qualificare le imprese sociali esistenti ma anche di sviluppare e sperimentare nuovi percorsi, metodologie e modelli di qualità e valutazione che migliorino i servizi offerti, contribuiscano alla diffusione della cultura manageriale alle organizzazioni di terzo settore e favoriscano la nascita di nuove attività di imprenditorialità sociale.

"Il Sistema Camerale è impegnato dal 2000 nella promozione dell'imprenditoria sociale – ha dichiaratp il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello – e questo impegno trova oggi le maggiori concretizzazioni in due attività. La prima è la costruzione di una rete di "Comitati per l'imprenditoria sociale ed il microcredito" (Cisem), che sono presenti in circa trenta Camere e Unioni regionali e di norma prevedono un coinvolgimento diretto del locale Forum Terzo Settore.

La seconda è il progetto "Start up imprenditoria sociale" che è in corso di realizzazione e coinvolge 38 Camere di commercio con l'obiettivo di cercare di dar vita ad oltre 400 nuove imprese. Il rinnovo del protocollo d'intesa rafforza questa già salda collaborazione e apre la strada a nuove prospettive di sviluppo economico e sociale."

Questo protocollo d'intesa rappresenta l'ennesima conferma che il terzo settore può trovare in Unioncamere un'istituzione pubblica fortemente determinata a sostenere la crescita dell'economia sociale.
Tra i punti qualificanti del protocollo, lo studio di un sistema anagrafico valido per tutto il terzo settore, che tenga conto dei numerosi registri esistenti, non solo allo scopo di assicurare verifiche e controlli ma anche per rispondere alle crescenti esigenze conoscitive di tipo statistico.

Con l'accordo, Unioncamere e Forum del Terzo Settore si impegnano inoltre a studiare percorsi formativi volti a creare nuovi profili professionali e spazi occupazionali, e a costituire una cabina di regia per elaborare linee di indirizzo relative alle attività dell'impresa sociale e del terzo settore e proposte di modifica normativa. (Fonte: impresamia.com)