Terzo settore in crescita

14/10/2014

Mentre ogni comparto dell’economia sembra stagnare se non addirittura retrocedere, il Terzo settore sembra avere uno sviluppo costante, con alti profitti e numero di dipendenti in crescita.

In soli dieci anni, nel Terzo settore il numero e i dipendenti delle aziende che ne fanno parte sono raddoppiati e il saldo occupazionale resta comunque migliore rispetto alle aspettative del resto dell’imprenditoria italiana.

A dirlo è una indagine Excelsior di Unioncamere, che sottolinea come tra il 2003 e il 2012 il numero di imprese sociali è passato in termini assoluti da circa 8.500 a circa 17.600 unità, con una crescita più marcata nel Mezzogiorno (+136%).

Molto consistente l’aumento dei dipendenti, con un +114%, arrivando a sfiorare le 474.000 unità: tutte figure di alto profilo e personale con elevato livello di istruzione e di esperienza sui quali le imprese sociali puntano per sostenere la crescita.

Di conseguenza la domanda di lavoro di profili «high skill» (professioni intellettuali, scientifiche e tecniche) passa dal 29% del 2008 al 33% nel 2014, mentre tende a decrescere la quota delle figure operaie (appena 3% che nel 2014).

«Le imprese sociali si confermano un soggetto di rilievo nel tessuto produttivo del nostro Paese. Perché costituiscono un modello di impresa che crea maggiore occupazione e produce innovazione sociale», spiega il segretario generale di Unioncamere Claudio Gagliardi, presentando l’indagine nel corso delle Giornate di Bertinoro per l’economia civile, promosse dall’Aiccon. (Fonte: imutui.net/)