Continuano i furti di dati bancari

05/06/2012

Dopo il caso degli ispettori tedeschi e la fuga di dati dalla sede HSBC di Ginevra
 
Non ci sono soltanto gli ispettori del fisco tedesco o il caso HSBC nel mirino del Ministero pubblico della confederazione (MPC): la Procura federale ha aperto "altri procedimenti simili" per furti di dati bancari, afferma il procuratore generale Michael Lauber.

Intervistato dai quotidiani "Tages-Anzeiger" e "Der Bund", Lauber non fornisce dettagli e, adducendo il segreto istruttorio, non precisa neppure quali siano le banche e gli stati coinvolti.

A fine marzo il nuovo procuratore generale, in carica dall'inizio dell'anno, aveva suscitato scalpore annunciando che l'MPC aveva spiccato un mandato d'arresto per spionaggio economico contro tre funzionari del fisco tedesco: i tre avrebbero partecipato alla transazione per ottenere un CD con dati del Credit Suisse, acquistato nel 2010 per 2,5 milioni di euro dal land della Renania settentrionale-Vestfalia (o Nordreno-Westfalia), alla ricerca di evasori fiscali.

Oltre a questo caso si conosce ancora quello riguardante la filiale ginevrina della banca britannica HSBC, vittima di un furto di dati che sono finiti nelle mani degli inquirenti francesi.

Secondo Lauber, le prove finora raccolte nel caso del Credit Suisse sembrano confermare che c'è stato un preciso incarico da parte delle autorità tedesche ai loro funzionari affinché ottenessero illecitamente informazioni riservate del Credit Suisse. Il procuratore generale contesta dunque quanto le stesse autorità d'oltre Reno hanno sempre sostenuto, ossia che è stato il ladro di dati a proporre il CD e che gli inquirenti fiscali tedeschi hanno dunque mantenuto un atteggiamento puramente passivo. (Fonte: Ticinonews.ch)