Ocse, piani nazionali per la sicurezza informatica

06/10/2015

L’Ocse, nel corso delle nuove raccomandazioni ai Paesi membri, ha chiesto di adottare piani nazionali per prevenire, individuare e rispondere agli incidenti inerenti alla sicurezza digitale, un rischio che, secondo l’Ocse, dovrebbe essere trattato come un problema di tipo economico piuttosto che tecnologico.

Andrew Wyckoff, direttore Ocse per la scienza, la tecnologia e l’innovazione, ha spiegato che “Il rischio digitale non può essere eliminato, e un ambiente digitale completamente sicuro è impossibile se se si vuole sfruttarne il potenziale economico. Il rischio digitale può però essere gestito in modo efficace. I vertici di un’organizzazione sono nella posizione migliore per orientare i cambiamenti culturali e organizzativi necessari a ridurre il rischio a un livello accettabile”.

Antonello Soro, Garante per la Protezione dei Dati Personali, ha così commentato: “E’ impossibile poter eliminare totalmente il rischio digitale, ma questa sfida può e deve essere governata in modo efficace”.

“Il ricorso al cloud computing, lo sviluppo dell’IoT, della sanità elettronica può comportare il rischio di esporre le informazioni di milioni di cittadini ad attacchi informatici, perdite o distruzioni con gravi conseguenze anche finanziarie, sulla competitività e sulla fiducia tra clienti, dipendenti, azionisti. Per questo è necessario che imprese e pubbliche amministrazioni prestino massima attenzione alla protezione dei dati, inserendo la sicurezza digitale tra gli asset strategici dei loro piani di sviluppo”, conclude Soro. (Fonte: http://news24games.it/)