Quanto costa l'esplosione dei dati alle aziende?

22/10/2012

Una cifra da capogiro, quasi impossibile da concepire: 1,1 trilioni di dollari, cioè circa 880 milioni di miliardi di euro.

È quanto spendono ogni anno le aziende del mondo per  archiviare, processare, duplicare, gestire, ripristinare e mettere in sicurezza le informazioni, secondo i calcoli fatti da Symantec nella sua State of Information Survey.

Lo studio, alla prima edizione e realizzato intervistando executive e responsabili IT di 4.500 aziende in 38 Paesi, ha svelato che attualmente le informazioni digitali rappresentano il 49% del valore totale di un’azienda; in Italia, la percentuale è del 45%. Un valore a cui corrisponde anche un costo, e salato: in media, le società di fascia enterprise spendono 38 milioni di dollari, con un costo a dipendente di circa 3.300 dollari; le Pmi spendono 332mila dollari, sborsando oltre 3.600 dollari a dipendente. 

Qualche esempio più concreto? Una tipica piccola impresa composta da 50 addetti spende annualmente  183.500 dollari nella gestione delle informazioni, mentre una realtà grande con 2.500 dipendenti spende, in media, 8,2 milioni di dollari.

Circa le quantità di dati gestiti, le realtà medie e piccole hanno a che fare annualmente con 563 terabyte, quelle più grandi con circa 100mila terabyte. Ed è prevedibile che questi numeri siano destinati a salire, spinti dall’ormai famigerato fenomeno dell’esplosione dei Big Data.

Il volume complessivo delle informazioni archiviate dalle aziende del mondo, oggi, è di 2,2 zettabytes, e nel giro di un anno Symantec prevede un aumento del 67% nei dati riguardanti le grandi imprese, e addirittura del 178% per le realtà medie e piccole.

"La grande quantità di informazioni che le aziende producono oggi – fa notare Francis deSouza, group president, enterprise products and services di Symantec – può aiutarle a servire meglio i propri clienti, oltre che ad aumentare la produttività.

Tuttavia, le stesse informazioni possono anche diventare un rischio importante se non vengono protette in maniera adeguata. Le aziende che utilizzano le informazioni in maniera efficace avranno un vantaggio competitivo significativo rispetto a quelle che non sono in grado, e in alcuni casi questo può fare la differenza tra il successo e il fallimento”. (Fonte: ictbusiness.it)